Chernobyl
Chernobyl (Getty Images)

L’emittente russa NTV manderà in onda una serie tv sul disastro di Chernobyl raccontando una versione diversa da quella proposta dalla serie prodotta da HBO e Sky

Il 26 aprile 1986 si è consumato più grave incidente mai verificatosi in una centrale nucleare, che è passato alla storia come il disastro di Chernobyl. Nella centrale nucleare sita in Ucraina, allora nell’Unione Sovietica, uno dei reattori esplose causando un vastissimo incendio, durante il quale si propaga nelle aria una nube radioattiva che arriverà a colpire anche territori siti a cento chilometri di distanza. Le morti accertate sono 66, ma varie fonti sostengono che possano essere anche fino a centinaia di migliaia, decessi legati al materiale radioattivo che avrebbe causato tumori e leucemie. A 33 anni di distanza HBO e Sky hanno realizzato una serie per raccontare quanto avvenuto quel maledetto 26 aprile. La miniserie che ha già debuttato negli Stati Uniti e che verrà trasmessa da oggi, 10 giugno, in Italia, sembra non essere stata apprezzata dalla Russia dove sono arrivate critiche e recensioni negative. L’emittente russa NTV manderà in onda anche una sua serie su quanto accaduto in cui si racconta che dietro il disastro ci sarebbe la CIA.

La Russia risponde alla serie tv di HBO e Sky sul disastro di Chernobyl

La CIA dietro il disastro di Chernobyl, questa sarebbe la versione raccontata da una serie tv prodotta dall’emittente russa NTV. Non si conosce ancora la data dell’uscita, ma il regista Alexei Muradov ha ammesso: che la serie si baserà su “alcuni storici che non negano l’ipotesi che un agente dei servizi segreti stranieri si trovasse nella Centrale il giorno dell’esplosione“. La serie sarebbe una sorta di risposta a quella realizzata da HBO e Sky che riscosso enorme successo negli Stati Uniti e arriverà oggi in Italia. In Russia quest’ultima non ha ricevuto recensioni positive, anzi molti giornali l’hanno criticata parlando di una serie che contiene un’immagine caricaturale e ricca di luoghi comuni dell’Unione Sovietica, definendola come un tentativo di screditare la Russia. La serie russa, girata nell’estate del 2018, sarà formata da 12 episodi da 43 minuti ed è stata realizzata in collaborazione con Amalgama Studio e anche attraverso finanziamenti Ministero della Cultura, una somma che si aggira intorno ai 400mila euro.

Leggi anche—> Coldiretti: milioni di cavallette hanno invaso e devastato le campagne nuoresi