Binotto punge la FIA: “In passato prese decisioni diverse”

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Mattia Binotto (Getty Images)

F1| Binotto punge la FIA: “In passato prese decisioni diverse”

Abbastanza tesi in volto i due piloti Ferrari più il boss Mattia Binotto si sono presentati al confronto diretto con i media nell’hospitality della Rossa, consapevoli di aver, loro malgrado, da raccontare cose diverse da quelle che ci si aspettava. Niente euforia da champagne stappato e neppure proclami da riscatto avvenuto. Soltanto una lucida analisi di un colpo basso ricevuto da un commissario, Emanuele Pirro, che essendo italiano, secondo molti avrebbe dovuto salvare le sorti di Sebastian Vettel.

Come ovvio stiamo parlando dell’episodio che ha contraddistinto il GP del Canada, ovvero quel rientro in pista poco accorto del tedesco che dopo aver commesso un errore ha tagliato la strada a Lewis Hamilton costringendolo fuori dal tracciato  per evitare la collisione.

E’ evidente che non siamo né contenti, né d’accordo con la penalità di 5″ inflitta a Seb“, ha affermato il dirigente del Cavallino. “A mio avviso Vettel è stato anche bravo a riuscire a rientrare in pista. Quello che brucia poi, è che in passato in casi analoghi, erano state prese decisioni differenti“.

Sebbene Charles Leclerc ci abbia tenuto a dire che anche qualora avesse saputo della punizione del compagno squadra non sarebbe cambiato nulla nel suo approccio agli ultimi giri, Binotto ha fatto il mea culpa. “Con il muretto abbiamo optato per non avvisarlo, ma a posteriori lo ritengo uno sbaglio“.

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Sempre a proposito del fattaccio l’unica aggiunta fatta dal protagonista è stata “se fossi stato uno spettatore pagante non sarei stato felice di vedere un successo consegnato a tavolino“.

Passando invece alla performance della SF90 sul tracciato dedicato a Gilles Villeneuve, l’ingegnere ha dato una notizia non esattamente esaltante per i tifosi della scuderia di Maranello.

La macchina era la stessa della Spagna, quindi continua a presentare gli stessi punti deboli“, ha precisato. Mancanze che su un layout veloce come quello del circuito canadese  si sono camuffate e forse solo per un’occasione.

Chiara Rainis