Vettel amareggiato: “Avrei voluto correre in un’altra epoca”

0
394
Sebastian Vettel (Getty Images)

F1 | Vettel amareggiato: “Avrei voluto correre in un’altra epoca”

E’ scattato dalla pole position e ha dominato la corsa dall’inizio alla fine. Nonostante questo Sebastian Vettel è stato costretto a salire sul secondo gradino del podio. Penalizzato per essere rientrato in pista dopo un errore, secondo i commissari, facendo il furbetto e ostacolando chi giungeva alle sue spalle, ovvero Lewis Hamilton, il tedesco della Ferrari ci ha messo un po’ per presentarsi davanti ai media, alterato e deluso per il colpo a sorpresa subito in un weekend altrimenti da incorniciare.

Ho perso il posteriore. Quindi non c’è stata alcuna volontarietà nel mio gesto. Ho soltanto cercato di riprendere il controllo della macchina“, ha spiegato concitato. “L’erba è scivolosa e mi ha fatto perdere aderenza. Non potevo fare nient’altro“.

Alla luce anche dei due punti sulla patente decurtati, è chiaro che i responsabili della commissione a Montreal, tra cui l’italiano Emanuele Pirro, non hanno creduto a questa versione.

-> Per restare aggiornato sulle ultime notizie di F1, MotoGP e Superbike CLICCA QUI

Episodio a parte il driver di Heppenheim ha cercato ugualmente di sorridere. “Ieri è stata una grande giornata, ma anche oggi. Ho guidato bene e per quanto mi riguarda mi trovo nel posto sbagliato“, ha proseguito reclamando il diritto di un successo guadagnato sul campo.

Amareggiato più’ che arrabbiato Seb si è poi lasciato andare ad una considerazione di ampio respiro rispetto all’andamento dello sport. “In questo momento penso solo che avrei voluto correre in un’altra epoca, dove c’era più’ libertà e casi come questo erano incidenti di gara. Ormai siamo diventati degli avvocati. Tutto è prestampato, anche le comunicazioni radio vanno fatte in una lingua comune e non si può essere sé stessi“.

Sorridente ma decisamente meno protagonista della conferenza, Charles Leclerc, terzo al termine di 70 giri, ha invece così riassunto il suo GP. “Il passo era competitivo, ma visto come si erano messe le cose ho preferito non rischiare. Ho amministrato le gomme e solo nel secondo stint ha cercato di riprendere un po’ sui due davanti“.

Quindi rispondendo a chi gli chiedeva se aveva rallentato una volta appreso della penalità del compagno di squadra in modo da garantirgli almeno la seconda piazza, il #16 ha chiosato: “Non sapevo nulla di quanto successo. Personalmente ho spinto fin che ho potuto. Ad ogni modo è un peccato per il team perché la vittoria era a portata“.

Chiara Rainis