Film sulla morte di Marco Vannini: genitori indignati

Marco Vannini
Marco Vannini (foto dal web)

Un regista di Ostia, Claudio di Napoli, sarebbe in procinto di girare un film sul caso della morte del giovane Marco Vannini. La famiglia del ragazzo ha già preannunciato delle azioni legali qualora il progetto dovesse realmente realizzarsi.

Marco Vannini era un giovane ragazzo di vent’anni che, la notte tra il 17 ed il 18 maggio del 2015, morì in circostanze che sembrerebbero ancora da chiarire all’interno della casa della propria fidanzata Martina Ciontoli. A finire sotto processo fu tutta la famiglia Ciontoli: il padre Antonio, la madre Maria, la giovane Martina ed il fratello Federico, nonché la fidanzata di quest’ultimo. Per la morte del giovane è stato condannato in appello a 5 anni di reclusione Antonio Ciontoli con l’accusa di omicidio colposo. Secondo i giudici, infatti, sarebbe stato lui ad esplodere il colpo, ma non avrebbe mai avuto l’intenzione di uccidere il ragazzo. Ora ci sarebbe qualcuno che della tragica vicenda vorrebbe farne un film. Marina Conte e Valerio Vannini hanno già preannunciato delle azioni legali qualora il film sulla morte del loro amato figlio dovesse arrivare nelle sale. La coppia ha, infatti, avuto modo di visionare alcuni servizi che avevano preannunciato l’uscita della pellicola in estate, ad opera di un regista di Ostia, Claudio Di Napoli. Quest’ultimo avrebbe affermato, tramite i propri canali social ed un’intervista rilascia a Canale Dieci, di essere in procinto di girare il film tramite il quale sarebbe in grado di dimostrare la verità su come il giovane Marco Vannini abbia perso la vita.

Claudio Di Napoli: l’inizio delle riprese fissato per metà luglio

Il regista di Ostia, Claudio Di Napoli che vorrebbe girare un film sulla morte del giovane Marco Vannini, non molto tempo fa aveva rilasciato un’intervista a Canale Dieci; un articolo al momento irraggiungibile perché, secondo quanto riportato da Fanpage, sarebbe stato immediatamente rimosso. Il regista, tramite le proprie pagine social, nonostante la diffida da parte dei genitori di Marco Vannini a non utilizzare impropriamente l’immagine del figlio, sembrerebbe stia continuando a lavorare sul progetto. Numerosi, infatti, i post riguardanti la ricerca di un cast e l’apparizione di una frase inequivocabile “Cerveteri – Ladispoli sola andata“.

I genitori di Marco Vannini contro il film: “Diffidiamo la diffusione di questo o simili filmati

La notizia dell’imminente uscita di un film sul caso della scomparsa del figlio non è stata gradita da Marina Conte e Valerio Vannini. I genitori del giovane Marco Vannini, morto a seguito di un colpo di pistola esploso mentre si trovava in casa della fidanzata, hanno già dichiarato che qualora la pellicola dovesse vedere la luce adiranno le vie legali: “Siamo stati informati – riporta Fanpage che un’emittente sta trasmettendo servizi (o spot pubblicitari, non sappiamo definirli), che abbiamo visionato, relativi all’uscita di un film su Marco Vannini. Nel corso del servizio (o spot pubblicitario) viene annunciata l’uscita ‘in estate’ di un film dal titolo ‘Perché mi hai lasciato morire’ che sarebbe stato girato ‘su Marco Vannini’ da un regista di Ostia. Quest’ultimo, intervistato, conferma la circostanza e, tra varie banalità, afferma che è in procinto di rivelare la verità ‘vera’, annunciando ‘retroscene un po’ particolari’. Diffidiamo la diffusione di questo o simili filmati, stante il nostro fermo diniego a siffatto utilizzo dell’immagine di nostro figlio e, in genere, della tragica vicenda “. I genitori di Marco Vannini, prima di questo messaggio, avevano già redarguito il regista, affermando: “Circa due mesi fa avevamo avuto notizia che il regista stava girando un film sull’argomento e che stava chiedendo denaro a vari commercianti della zona. Lo abbiamo contattato e lo stesso ha dichiarato che si stava occupando di cronaca e che era alla ricerca di ‘sponsor’. Vogliamo, per l’ennesima volta, precisare che non abbiamo mai chiesto denaro né autorizzato nessuno a farlo: se qualcuno, per un motivo o l’altro chiedesse denaro con riferimento alla tragica vicenda di nostro figlio, lo farebbe a nostra insaputa e contro le nostre intenzioni, avendo sempre manifestato la nostra contrarietà a siffatte deprecabili iniziative. Invitiamo tutti a respingere fermamente richieste del genere e ad avvisarci“. Le intenzioni di mamma Marina e papà Valerio sono chiare, ma loro ci hanno tenuto comunque a precisarlo: “In ordine alla rappresentazione cinematografica – riporta Fanpage che il regista vorrebbe realizzare, lo abbiamo ripetutamente diffidato a farlo e negato l’autorizzazione, ma lui nonostante ciò ha voluto proseguire il suo lavoro. Con la presente ribadiamo il diniego, riservandoci ogni opportuna azione e tutela in via giudiziaria