Coldiretti: milioni di cavallette hanno invaso e devastato le campagne nuoresi

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Cavalletta
Cavalletta (Getty Images)

In Sardegna milioni di cavallette hanno invaso le campagne della provincia di Nuoro devastando oltre 2 mila ettari di terreno ed infastidendo i residenti della zona. La Coldiretti: “Una vera e propria emergenza alla quale ora non si può rimediare

Allarme cavallette in provincia di Nuoro. L’associazione italiana degli agricoltori Coldiretti ha diffuso un’allerta relativa all’invasione di milioni di cavallette che avrebbero invaso le campagne del nuorese, in Sardegna. Questi insetti, secondo quanto affermato dalla Coldiretti e riportato dall’agenzia di stampa AdnKronos, avrebbero non solo spaventato i residenti, ma devastato oltre 2mila ettari di terreno tra Ottana, Oroni e Olotana mettendo a repentaglio i raccolti degli agricoltori.

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Invasione di cavallette nel nuorese, la Coldiretti: “La presenza massiccia degli insetti sta facendo terra bruciata

Un tappetto di milioni di cavallette ha invaso le campagne della Sardegna. Nello specifico, secondo l’allarme lanciato dall’associazione italiana degli agricoltori Coldiretti, questi insetti avrebbero preso di mira i terreni della zona nella provincia di Nuoro, tra Ottana, Olotana e in particolare modo Orani. Le cavallette, secondo la stampa locale e l’agenzia AdnKronos, avrebbero distrutto oltre 2mila ettari di terreno e invaso e le aziende agricole che adesso si ritrovano con gli edifici pieni di insetti e senza pascoli per il loro bestiame. A riguardo l’associazione degli agricoltori ha spiegato: “La presenza massiccia degli insetti – riporta l’agenzia AdnKronossta facendo terra bruciata di pascoli e foraggio ma infastidisce anche le persone invadendo cortili e case coloniche. Giugno e luglio ma anche agosto sono i mesi favorevoli per la loro diffusione; si sviluppano nei terreni incolti, ma poi si spostano anche in quelli coltivati per nutrirsi. Una vera e propria emergenza alla quale, secondo gli esperti, ora non si può rimediare, in quanto qualsiasi trattamento sarebbe poco efficace. Si potrebbero arare i terreni, soprattutto quelli incolti che rappresentano il luogo ideale per proliferare e questo – conclude l’associazione Coldiretti – la dice lunga sull’importanza del presidio dei territori svolto dalle imprese agricole“.

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