F1 | Vettel firma la pole in Canada e Leclerc sbaglia ancora

Ha urlato, ha cantato e in sala stampa si è presentato con un sorriso a 32 denti. Finalmente Sebastian Vettel si è sbloccato e anche se la pole non significa vittoria assicurata, almeno rappresenta un primo passo verso uno standard di performance più in linea con la sua storia dopo un finale di 2018 complicato e un avvio di 2019 altrettanto tribolato.

E’ da un po’ che manco da questa posizione“, ha affermato dall’alto della sua partenza al palo numero 56. “Le ultime gare sono state difficili per la squadra, ma la macchina qui si è rivelata in continua crescita. Il giro poi, è stato bellissimo. Sono pieno di adrenalina e fosse per me tornerei in pista a rifarlo“.

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Per quanto concerne domani sono certo che sarà una bella corsa anche se non so bene cosa aspettarmi in termini di risultato“, ha poi aggiunto stando attento a non lasciarsi andare in proclami di vittoria. “Su questo tracciato la velocità di punta è essenziale, quindi vedremo”.

Alla domanda se questo weekend sarà una sorta di svolta per il Cavallino, il driver di Heppenheim non ha mancato di sfoderare il suo consueto humor. “Non posso risponderti adesso. Viene a richiedermelo ad Abu Dhabi. Sicuramente il team sta lavorando sodo, ma mancano ancora troppi GP e su circuiti troppo differenti tra loro per darti un responso certo”.

A differenza del quattro volte iridato, piuttosto giù di tono si è mostrato Charles Leclerc, terzo alla fine delle qualifiche e tuttavia autore ancora una volta di una sbavatura nel corso dell’ormai sua bestia nera, ovvero il Q2, quando alla curva 8 è andato largo.

In avvio di sessione mi sentivo bene, ma poi nell’ultima fase ho faticato in termini di assetto. Speriamo di poter contare su una macchina migliore domenica pomeriggio. Sulla distanza dovremmo essere forti, per cui puntiamo ad un buon piazzamento“, il breve messaggio del monegasco, abbastanza scuro in volto.

Chiara  Rainis