Volkswagen ID.R: storico record elettrico al Nurburgring

0
122
VW ID.R
Romain Dumas testing the Volkswagen ID. R at the Nordschleife

Volkswagen ID.R: storico record elettrico al Nurburgring

Volkswagen ha segnato il record per veicoli elettrici sullo storico circuito del Nurburgring grazie al prototipo ID.R, progettato utilizzando le soluzioni di simulazione ANSYS. Con il crono di 6’05″336 minuti, il pilota francese Romain Dumas ha scritto una vera pagina di storia sui 20,8 km dell’anello tedesco.

Per affrontare al meglio le strette curve e i saliscendi che impongono accelerazioni e frenate estreme, gli ingegneri di Volkswagen Motorsports hanno utilizzato ANSYS Fluids per valutare l’efficienza di diversi nuovi dispositivi di raffreddamento delle batterie che non compromettessero l’aerodinamica del veicolo. Nel 2018 il prototipo Volkswagen ID.R aveva fissato un primo record alla cronoscalata Pikes Peak International Hill Climb.

Adesso questo secondo record ha il sapore di una riconferma:“Dopo il record alla Pikes Peak, l’ID.R ha ancora una volta dimostrato le possibilità della e-mobility frantumando il record per vetture elettriche sul leggendario anello nord del Nürburgring, fornendo al mondo la prova dell’enorme potenziale che nel prossimo futuro le vetture elettriche potranno avere nell’uso di tutti i giorni”, ha dichiarato Sven Smeets, Director di Volkswagen Motorsport. “Le simulazioni ANSYS sono state preziose per migliorare la gestione della temperatura nelle batterie dell’ID.R , garantendo un’idonea rimozione del calore e l’uniformità delle temperature senza conseguenze sulle performance aerodinamiche”.

“Volkswagen è uno dei maggiori player nel campo della mobilità elettrica e con l’incredibile record stabilito al Nürburgring ha aperto una nuova era per i veicoli elettrici”, ha commentato Shane Emswiler, Vice President e General Manager di ANSYS. “Grazie alle soluzioni di simulazione ANSYS, Volkswagen Motorsports ha potuto raggiungere l’equilibrio perfetto tra controllo della temperatura della batteria e massimizzazione delle performance aerodinamiche, in condizioni altamente sfidanti come quelle del circuito tedesco”.