Il “Guru del Corallo”: donna si lancia nel vuoto per sfuggirgli

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Il Guru del Corallo
Il Guru del Corallo (foto dal web)

Una donna di 26 anni è precipitata dal balcone dell’abitazione del proprio compagno, Giacomo Oldrati, definito il Guru del Corallo, per sfuggire alle sue sevizie durate ben quattro giorni.

Giacomo Oldrati, il cosiddetto Guru del Corallo è tornato a far parlare di sé. L’uomo, il cui soprannome gli è stato affibbiato perché lui stesso si descriveva come un santone esperto di coralli tossici, era già stato sottoposto a fermo accusato di lesioni aggravate e tentato omicidio nel 2012.  Nell’aprile del 2013, però, una perizia aveva stabilito che il 39enne era totalmente incapace di intendere e di volere a causa di un non trascurabile bipolarismo. Così, l’uomo era stato portato in un ospedale psichiatrico prima di essere sottoposto alla sorveglianza speciale nel 2014 a casa dei propri genitori a Milano. Nel 2018 la parola fine sulla sua vicenda giudiziaria, con l’assoluzione definitiva per vizio di mente, come riporta la redazione di Milano Today. A distanza di un anno, la violenza di Oldrati sembrerebbe però essere riemersa. La sua attuale fidanzata di 26 anni sarebbe precipitata dal balcone dell’appartamento in cui lui viveva durante un tentativo di fuga. La giovane, infatti, sarebbe stata prigioniera del Guru per ben quattro giorni, durante i quali sarebbe stata costretta a subire violenze, sevizie e percosse. In un attimo di tregua la 26enne avrebbe scorto una possibilità di fuga: calarsi dal balcone del secondo piano dell’abitazione. Qualcosa, tuttavia, deve essere andato storto e la giovane è precipitata nel vuoto. Al momento, secondo quanto riportato dalla redazione di Milano Today, la ragazza non sarebbe in pericolo di vita, ma trasportata d’urgenza in ospedale i medici avrebbero rinvenuto oltre ai traumi causati dalla caduta anche i segni delle violenze subite.

Tenta di sfuggire al Guru: precipita nel vuoto

La storia tra la 26enne ed Oldrati aveva avuto inizio 4 anni fa. La giovane parla di un rapporto normale, degenerato solo nell’ultimo anno, quando l’uomo ha iniziato ad essere violento. Il primo episodio sarebbe avvenuto lo scorso 6 maggio, quando la coppia si era trasferita nella casa del nonno di lui in via Biella, a Milano. Il 39enne in quell’occasione le avrebbe dato una testata, ma lei aveva deciso di non denunciarlo. Probabilmente una pessima decisione, perché da quel momento ha avuto inizio l’escalation di violenza fino a giungere ai 4 giorni di segregazione. Stando a quanto riportato dalla redazione di Milano Today, la donna avrebbe riferito agli inquirenti di aver iniziato a subire violenze e torture nel pomeriggio del primo giorno in cui era arrivata in casa del fidanzato: schiaffi, pugni in faccia e mani alla gola accompagnati da insulti, calci alla testa e alle costole e su tutto il corpo. Verso le 22 della stessa sera, dopo una breve tregua, sarebbe ricominciato l’orrore: aggredita e massacrata di botte, cosa che è successa anche il giorno successivo. Martedì scorso, dopo quattro giorni di sevizie la ragazza avrebbe trovato il modo di fuggire; la giovane racconta che Oldrati avrebbe riempito la vasca da bagno con l’acqua gelata e l’avrebbe costretta a spogliarsi. In quel momento di distrazione si sarebbe lanciata dalla porta finestra, finendo sul balcone del primo piano. Quando ha cercato di scendere anche da lì sarebbe precipitata, nuda, nel cortile interno del palazzo. Sarebbe stata, quindi, soccorsa da un’anziana donna che vive nello stesso condominio, la quale avrebbe portato la giovane in un negozio vicino e da lì chiamato le forze dell’ordine ed il 118.

L’arresto: minacce e botte anche agli agenti

La polizia, immediatamente intervenuta sui luoghi è stata aggredita da Oldrati, tanto da rendere necessario agli agenti il ricorso allo spray al peperoncino per sedare l’uomo. Per il Guru del Corallo si sono nuovamente spalancate le porte del carcere con le accuse di sequestro di persona, lesioni gravissime aggravate e resistenza a pubblico ufficiale. Le violenze subite dalla 26enne, erano state inferte prima di lei ad altre quattro donne.

Le altre vittime di Oldrati: venivano drogate con un corallo tossico

Quella di Oldrati è una storia che inizia nel 2012 quando, a Bologna, viene accusato di lesioni aggravate e tentato omicidio.  Nel 2013, però, grazie ad una perizia è stato stabilito che il 39enne era totalmente incapace di intendere e di volere. Così, l’uomo era stato portato in un ospedale psichiatrico prima di essere sottoposto alla sorveglianza speciale nel 2014 a casa dei propri genitori a Milano. L’ultimo episodio di violenza lo scorso weekend. Le vittime del Guru sarebbero state quattro la sua ex fidanzata, la sua nuova fidanzata e due sue amiche, tutte coinquiline tra loro, le quali sembrerebbero essere state drogate con il corallo palythoa, particolarmente tossico e trovato nell’acquario dell’uomo.

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