La Ferrari si risveglia (finalmente) nelle prove libere del GP del Canada

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Sebastian Vettel esce dai box Ferrari nel GP del Canada di F1 2019 (Foto Ferrari)
Sebastian Vettel esce dai box Ferrari nel GP del Canada di F1 2019 (Foto Ferrari)

F1 | La Ferrari si risveglia (finalmente) nelle prove libere del GP del Canada

Eppur si muove. La notizia è che c’è vita alla Ferrari, e la prima giornata di prove libere del Gran Premio del Canada lo ha finalmente dimostrato. Dopo una sessione mattutina dominata dalle solite Mercedes, nel turno pomeridiano, culminato come di consueto dalle simulazioni di qualifica e di gara, i riflettori se li sono presi le due Rosse. Primo Charles Leclerc, secondo Sebastian Vettel staccato di appena 74 millesimi: vale a dire doppietta. Certo, è solo venerdì, e i migliori tempi a questo punto del weekend non contano ancora niente, ma in un periodo del genere è tutto grasso che cola.

L’aspetto più rassicurante è che i riscontri che ci si attendeva sulla pista di Montreal si sono in effetti verificati secondo le aspettative. In particolare, la SF90 ha risposto benissimo nel secondo e nel terzo intermedio della pista, proprio quelli caratterizzati dai lunghi rettilinei sui quali la monoposto di Maranello è in grado di scatenare tutta la potenza fulminante del suo motore. Almeno sul fronte della velocità di punta sul dritto, il Cavallino rampante continua ad essere il primo riferimento assoluto.

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Mercedes sbatte, ma è veloce

Non è bastata infatti l’evoluzione del propulsore che la Mercedes ha portato al debutto proprio oggi per ribaltare il confronto sul piano della cavalleria. Anzi, la seconda sessione di oggi è stata uno dei rari casi in cui la Freccia d’argento si è trovata ad inseguire: soprattutto per colpa di un altrettanto inconsueto errore di guida di Lewis Hamilton. Nella prima mezz’ora del turno, il campione del mondo in carica ha sbattuto la sua macchina sul muro della chicane 8-9, forando la gomma posteriore destra e, nel giro di rientro ai box, danneggiando anche il fondo piatto. Il risultato è stato che i meccanici hanno dovuto precauzionalmente procedere a sostituire l’intero retrotreno della vettura, facendo perdere all’anglo-caraibico tutta la cruciale ultima ora delle libere.

In pista è rimasta dunque la sola Mercedes di Valtteri Bottas, che ha chiuso terzo a 134 millesimi da Leclerc. Il divario sul giro secco tra i due top team non sembra dunque così marcato, e questo lascia pensare ad una lotta piuttosto combattuta per la pole position. Diversa è la situazione sul passo gara, dove comunque il team di Brackley pare mantenere un piccolo margine. Ma c’è anche un’altra incognita: la Red Bull. Anche Max Verstappen, infatti, ha finito le sue prove anzitempo, ennesima vittima del famigerato Muro dei campioni: dunque il suo potenziale sul giro (che fino a quel momento pareva al livello della Ferrari) resta tuttora ignoto. Come a dire che, nonostante tutto, per la Scuderia c’è poco da stare tranquilli.

Fabrizio Corgnati