Marianna Greco
Marianna Greco (foto dal web)

Marianna Greco aveva 37 anni quando venne ritrovata morta all’interno del proprio appartamento. Il caso venne archiviato come suicidio. A seguito della riapertura, però, il cadavere è stato riesumato e la verità sembrerebbe essere ben altra.

Marianna Greco venne ritrovata morta nel proprio letto il 30 novembre 2016 con quattro coltellate alla gola. Il caso venne chiuso e archiviato come suicidio. A distanza di tre anni, la famiglia ha richiesto nuove indagini, convinta del fatto che la loro cara sia stata vittima di un omicidio. La Procura di Lecce, coordinata dalla Dottoressa Mininni, ha disposto la riapertura del caso e quindi di conseguenza la riesumazione del corpo.

Caso Marianna Greco: disposta una nuova autopsia

Sul collo di Marianna Greco vennero rinvenute 4 coltellate e il caso venne archiviato come suicidio. Sotto pressioni della famiglia, a distanza di tre anni, pare però che gli inquirenti abbiano deciso di battere nuove piste. Lo scorso 5 giugno, infatti, il corpo della 37enne è stato riesumato per effettuare una nuova autopsia. L’esame affidato ai medici legali Francesco Introna e Roberto Vaglio, al momento non sembrerebbe aver dato conferme circa la possibilità che Marianna Greco sia stata uccisa, ma anzi sembrerebbe confermare la prima ipotesi. In ogni caso si dovranno attendere i risultati finali, compresi quelli del DNA. Secondo quanto riportato dalla redazione di Blastingnews, non sarebbero stati rinvenuti a seguito dell’esame necroscopico segni sul corpo della donna riconducibili ad un’autodifesa, sicché sembrerebbe delinearsi sempre più la conferma che Marianna Greco si sia suicidata.

Di certo c’è che a seguito della riapertura del caso è stato notificato il provvedimento anche al marito della donna, Emanuele Montinaro, ora per la prima volta accusato di omicidio, anche in forza delle indagini difensive portate avanti dagli avvocati Francesca Conte e Tobia Caputo, legali della famiglia Greco.

Caso Greco: l’interrogatorio del marito della donna

La Procura di Lecce ha già provveduto all‘interrogatorio del marito della donna, Emanuele Montinaro, il quale però ha respinto ogni accusa e continuando a sostenere quanto già riportato all’epoca dei fatti. L’uomo ha affermato infatti che la moglie aveva dei problemi personali che l’avrebbero indotta al suicidio. Queste parole però non hanno convinto la gemella di Marianna Greco, Giovanna, la quale da anni si batte per dimostrare che la sorella è stata vittima di un omicidio.

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