Luca Barbareschi
Luca Barbareschi (Getty Images)

L’attore e regista Luca Barbareschi, ospite di Caterina Balivo nella trasmissione Vieni da me, ha raccontato dei particolari della propria vita che hanno lasciato attoniti il pubblico e gli spettatori da casa.

Luca Barbareschi, ospite di Caterina Balivo nella trasmissione Vieni da me in onda su Rai1, ha deciso di parlare di sé a cuore aperto, rivelando i particolari di una vita vissuta tra mille difficoltà. A segnare maggiormente il pubblico, sicuramente il racconto dell’attore circa la sua infanzia travagliata, l’abbandono da parte della madre e gli abusi subiti.

L’abbandono da parte della madre Maria Antonietta Hirsch: “Mia madre scappò con un altro uomo

Luca Barbareschi davanti le telecamere di Vieni da me ha parlato della sua difficile infanzia a partire dall’abbandono da parte della madre che avvenne quando lui aveva solo 8 anni. Il racconto dell’attore ha inizio quando la padrona di casa, Caterina Balivo, gli mostra una foto di lui da bambino: “Questa foto è di quando avevo otto anni. Un’estate terribile perché mia madre scappò con un altro uomo, andò a Roma con mia sorella appena nata. Mia madre era simpatica, un personaggio…”. L’attore prosegue poi con il suo racconto, dicendo: “Io ho sempre avuto solo doveri e nessun diritto. Mia madre disse che andava via, a Roma, con Valentina, mia sorella appena nata, che io amavo moltissimo. Le dissi: ‘E io?’. E lei: ‘Sempre a lamentarti?’. Pensando che in fondo il lamento fosse proibito, risposi: ‘Ci mancherebbe altro, buon viaggio’. E poi lei ha sempre parlato con me attraverso i libri che mi regalava, lei comunicava così e io le devo molto“. Una verità che seppur raccontata da Barbareschi sempre con il sorriso ha di certo toccato nel profondo coloro i quali lo stavano ascoltando. L’attore prosegue parlando, poi, di un episodio molto particolare: Sono andato a trovarla una volta e ho finto l’appendicite perché volevo vederla. Sono andato in bagno, ho fatto finta di vomitare e ho messo della crema. Mia zia si è spaventata, pensava fosse appendicite, e io le ho detto: ‘Ma avete avvisato la mamma?’ e lei: ‘Sì, sì ma intanto vatti a far operare all’appendice!’. Man mano che vedevo che stavamo andando verso l’ospedale dicevo: ‘Ma era uno scherzo!’ però i dottori rispondevano: ‘Non aver paura, è un attimo’. Mi han tolto l’appendice anche se non avevo alcun problema, l’ho fatta per sbaglio! E mia mamma? No, non è mai tornata in ospedale, è questo il paradosso! Poi ho smesso perché ho capito che gli allarmi non servivano“.

Luca Barbareschi e ed il successo in tv

Il racconto di Luca Barbareschi si sposta poi sul lato professionale: “La popolarità vera io l’ho avuta dalla tv e devo solo ringraziare Silvio Berlusconi che credette in me e mi diede in mano un programma preserale in cui io, in maniera anche un po’ snob, non credevo. Stavamo vedendo una finale di Coppa Campioni, tra Milan e Steaua, ma io non capisco niente di calcio, sono una bestia totale. Sbagliai il nome di un calciatore e Berlusconi mi disse: ‘Perché non fai televisione?’. Risposi, un po’ snob: ‘Faccio cinema e teatro, io ho un umorismo un po’ caustico, un po’ cattivo. Lei fa quelle trasmissioni in cui la gente si sposa e si fidanza, io invece li farei litigare e si separerebbero‘. Lui: ‘Perfetto, C’eravamo tanto amati si chiamerà, sarà un format’. Facemmo una prova e poi 1200 puntate, unico show venduto in America con il nome di That’s amore“.

Il figlio nato in America conosciuto molti anni dopo la sua nascita

L’attenzione della Balivo si rivolge poi al figlio di Luca Barbareschi nato negli Stati Uniti, che l’attore ha conosciuto solo molti anni dopo averlo avuto: “Ah, il figlio americano? Sì, quello l’ho scoperto solo molto dopo essere stato a New York, negli anni 70. È stato per la mia festa dei quarant’anni, ero a New York a festeggiare e vedo che mi viene incontro questa signora anziana, coperta d’oro. Poi noto i suoi occhi verdi e le dico: ‘Adesso ricordo! Io avevo 19 anni, tu ne avevi 36, abbiamo avuto un’avventura!’. Lei era lì con il marito, che aveva 25 anni più di lei ed era praticamente morente … Loro mi invitano a casa loro: ‘Ho saputo che hai messo su famiglia, anche noi abbiamo cinque figli! Vieni a bere una roba domani sera’. Io vado, mi presentano i figli, che sono quattro nani e uno alto 1,90. E la cosa straordinaria è che questo è identico a me. Poi io vado a dormire a casa mia e, due anni dopo, morto il padre, lui mi ha chiamato e siamo andati a prendere un caffè, è stato molto carino“.

Gli abusi subiti da bambino: il dramma di Luca Barbareschi

Luca Barbareschi nello studio di Vieni da Me ha raccontato proprio tutto, anche l’altro motivo per cui la sua è stata davvero un’infanzia difficile: gli abusi sessuali. “Come tutte le persone che sono state vittima di abusi, per tutta la vita ho pensato di essere colpevole. È un meccanismo uguale e contrario e questa cosa te la trascini, rimani un sopravvissuto a vita“.

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