Johann Zarco
Johann Zarco (Getty Images)

MotoGP | ESCLUSIVA, Johann Zarco: “Yamaha? Magari, lì andavo forte”

Johann Zarco non sta vivendo l’inizio di stagione che avrebbe voluto. Il rider francese, infatti, non ha preso ancora confidenza con questa nuova KTM, che a sua volta non ha ancora colmato interamente il gap con i top team. L’impressione però è che la squadra austriaca abbia tempo e risorse per migliorare l’attuale situazione di classifica. Noi di Tuttomotoriweb.com abbiamo intervistato in esclusiva il pilota ex Yamaha chiedendogli del suo futuro.

Dove puoi arrivare in questa stagione?
L’obiettivo è essere nei 10 alla fine dell’anno. Questo è l’obiettivo generale.

Lorenzo si lamenta spesso della comodità della moto è uno dei problemi che stai riscontrando su questa KTM?
No per me è diverso, faccio più fatica. Non posso dire che non sono comodo, ma faccio fatica ad andare veloce perché certe cose non mi vengono naturali.

Visti i tuoi risultati con una moto non aggiornata pensi che Yamaha avrebbe potuto puntare su di te?
Magari, perché stavo andando forte, però è andata diversamente.

Quali sono i problemi che stai riscontrando maggiormente sulla moto?
La cosa più complicata direi che è quella di farla girare con velocità in curva. Per il momento, infatti, devo andare un po’ più piano in curva. Per me quindi diventa complicato, non è nella mia natura. Per recuperare il tempo che perdo in curva devo staccare e accelerare in maniera diversa, sto imparando e provo ad adattarmi così.

In Argentina Valentino ha dato la mano a Marquez. Pensi che questo genere di gesti possa creare un buon clima all’interno della MotoGP?
Sicuro è stato buono, non è mai troppo tardi. Ci voleva.

Iannone, Lorenzo e Zarco, tre grandi piloti che hanno cambiato team nel 2019 e stanno riscontrando dei problemi. In questa MotoGP è così complicato saltare da una moto all’altra?
Sembra di si. Ci sono delle moto sulle quali è più facile adattarsi e altre moto, invece, che hanno bisogno di maggiore sviluppo. I distacchi sono talmente piccoli che se hai un problema, questo problema poi te lo ritrovi per 10 volte sul giro. Questo problema se ti costa anche solo un decimo poi ti costa tanto su tutto il giro e su tutta la gara. Forse è per quello che quando hai qualcosa di buono tra le mani è meglio non perderlo.

Quindi cosa è cambiato con il passato? Prima Stoner passava da Ducati a Honda e vinceva, Rossi da Honda a Yamaha e vinceva.
Non l’ho mai vista da questo punto di vista. Come spiegare questa cosa non lo so. Stoner era un pilota speciale, con molte capacità e l’ha fatto vedere. Anche nelle sue decisioni è sempre rimasto speciale. Valentino quando passò dalla Honda alla Yamaha era talmente più forte degli altri che lo ha fatto vedere quando ha fatto quello step in avanti sulla Yamaha. Era un cambio diverso, la Yamaha non vinceva, ma non era così lontana dalle altre. Biaggi non andava male, quindi si vedeva che seppure in quel momento erano in difficoltà la base era comunque buona.

Si era parlato tanto anche di Honda per te, cosa è andato storto nella trattativa?
La trattativa era già molto avanzata con KTM. Con la Honda non c’è stato davvero tempo per spingere su un’opportunità.

Con Ducati c’è mai stato un approccio?
No, ma all’epoca avevo un altro manager quindi non so se ci sia stata qualche offerta.

Dove sarebbe oggi Zarco se guidasse una Honda o una Ducati?
Oggi Zarco guida una KTM.

Ci fai un pronostico su chi vince il titolo in MotoGP?
Marc è quello più forte. Ha tutta la squadra e la moto sotto controllo e nonostante ciò riesce a migliorare sempre di più. Al momento è riferimento e sarà lui il campione.

Quanto tempo ci vorrà per vedere KTM in lotta per il titolo?
Il più presto possibile spero. Difficile dire. Almeno per i prossimi due anni credo che sia ancora presto.

Antonio Russo