Caffè al ginseng: ecco cosa contiene realmente una tazzina della bevanda

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Caffè (Getty Images)

In un’inchiesta della trasmissione Rai Report, firmata da Bernardo Iovene, si è parlato del caffè tradizionale e della variante al ginseng, la quale conterrebbe una quantità esigua di estratto della radice della pianta.

In molti tra gli amanti del caffè avranno provato la variante al ginseng, divenuto ormai un’alternativa alla bevanda tradizionale e venduto in quasi tutti i bar. Tra questi ci sono anche quelli che gradiscono maggiormente il caffè al ginseng per le note proprietà della pianta, ritenuta utile a contrastare lo stress e l’invecchiamento cellulare e per stimolare il sistema immunitario del nostro organismo. Secondo un’inchiesta condotta dal giornalista Bernardo Iovene di Report, però, all’interno delle tazzine di caffè che degustiamo al bar il ginseng è presente in quantità molto esigue.

L’inchiesta sul caffè di Report: ecco cosa contiene realmente una tazzina della variante al ginseng

Il ginseng è una pianta della famiglia delle Araliacee, famosa per le sue proprietà toniche ed energizzanti che aiutano il nostro organismo contro l’invecchiamento cellulare e contro lo stress. Il ginseng è anche noto per il suo utilizzo nel caffè, una bevanda che possiamo trovare e consumare nella maggior parte dei bar e che è divenuta una vera e propria alternativa al caffè tradizionale. Di questa variante di caffè si è occupata la trasmissione Rai Report nella puntata andata in onda lunedì 3 giugno in un’inchiesta firmata da Bernardo Iovene. Nel servizio, in collaborazione con l’aiuto di Andrej Godina, dottore in scienza del caffè e assaggiatore esperto, il giornalista spiega che all’interno del caffè al ginseng in realtà è presente una quantità molto esigua di estratto della radice della pianta. Gli ingredienti in una tazzina di questa bevanda variano in base alla marca, ma di norma questa contiene: zucchero (una quantità variabile, ma quasi sempre molto elevata che a volte raggiunge anche i 14 grammi, ovvero tre bustine), caffè solubile in versione istantanea, circa il 10% del totale del prodotto, grassi, aromi naturali o artificiali a seconda della marca, addensanti, estratto secco di ginseng e l’estratto della radice vera e propria che si aggira intorno allo 0,04% di tutto il prodotto. Nel servizio di Report si è parlato anche del caffè tradizionale che molto spesso, anche quello tipico napoletano, è di scarsa qualità, dal sapore legnoso e rancido e tostato male, circostanza dovuta all’importazione di un prodotto di bassa qualità.

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