Luca Marini fa festa al Mugello
Luca Marini (Getty Images)

MotoGP | ESCLUSIVA, Luca Marini: “Voglio la MotoGP dalla porta principale”

Luca Marini, dopo un inizio di stagione poco brillante dovuto a guai fisici e a una moto tutta da scoprire sembra essere finalmente sbocciato al Mugello con una gara di grande sostanza. Il rider dello SKY Racing Team VR46 ha chiuso al 2° posto alle spalle di un incontenibile Alex Marquez.

Proprio dal tracciato toscano riparte quindi la stagione del talento marchigiano che vuole provare a fare suo il titolo in Moto2. Noi di Tuttomotoriweb.com abbiamo incontrato il rider col numero 10 e abbiamo parlato del suo futuro e del rapporto con il fratello Valentino Rossi.

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Per alcuni di voi ragazzi della Moto2 già si parla di 2020. C’è qualcosa che bolle in pentola per te? Una proposta dalla MotoGP?
Sinceramente non so niente. Mi piacerebbe fare dei bei risultati in Moto2. Se devo guardare in ottica futura, anche se sinora non c’ho guardato, però se ci devo pensare posso dirti che non ho di certo fretta di andare in MotoGP. Preferisco prima salire sul podio, vincere un’altra gara e lottare per le posizioni che contano tutti i weekend, perché sento che come pilota posso ancora migliorare e apprendere tante cose. Anche se ho visto che i piloti che vanno dalla Moto2 alla MotoGP poi riescono ad essere molto veloci anche là. Io però vorrei arrivarci pronto, nella situazione giusta, nel motociclismo di adesso il pacchetto tecnico è molto importante perché il livello tecnico è tanto alto. Non si va in MotoGP solo per il gusto di esserci, vorrei nel mio futuro entrarci dalla porta giusta, non per caso.

Come è cambiata la Moto2 dall’anno scorso a quest’anno?
La Moto2 è cambiata tanto. Penso che ancora nessuno abbia capito bene la situazione e si sia allineato con queste nuove moto. Sono cambiate anche le gomme e l’elettronica subisce ogni GP degli aggiornamenti come è giusto che sia. Siamo sempre alla ricerca di capire come funziona un po’ al 100% il tutto. Le gomme poi certe volte sono di un tipo, altre volte di un altro, non si capisce bene la situazione. Io credo che c’è bisogno di un po’ di tempo per tutti in modo tale che si possano allineare le cose. Quando avremo capito tutto riusciremo ad andare ancora più forte. Io però penso che sia stato un cambiamento positivo. Mi piace la nuova moto, si guida molto bene. Cerchiamo di capire tutto al meglio prima degli altri, perché qualcuno che si è fatto vedere c’è stato. Bisogna cercare di stare davanti su ogni pista.

Valentino ha il suo Marquez e tu il tuo, come è il rapporto con Alex?
Sinceramente mi sembra meglio il mio rapporto con Alex anche perché non ci siamo incontrati in grandi battaglie a lottare per la vittoria o per il podio. Per adesso mi pare sia capitato poche volte che abbiamo battagliato proprio io e lui. Vedremo, io porto rispetto per tutti i piloti che lo portano a me e per adesso non ci sono stati problemi. Lo tratto come se fosse un altro pilota, per me sono tutti uguali.

Sei tifoso della Roma e Vale dell’Inter, in casa che aria tira quando c’è Roma-Inter?
Non penso che ne abbiamo guardate molte insieme. Siccome in questo periodo fanno abbastanza schifo entrambe siamo molto tranquilli e rilassati. Ricordo però la finale di Champions dell’Inter del 2010, eravamo al Mugello, e lui non volle che la vedessi insieme a loro. Aveva paura gli portassi sfiga, ma ci sta. In questo periodo però non è che abbiamo un tifo sfegatato. Io spero che la Roma torni lì davanti. Adesso l’Inter sta investendo bene e ha preso anche Conte. Noi siamo rovinati, vanno via tutti, gli allenatori non vogliono venire.

Cosa ne pensi del caso De Rossi?
Credo sia un grandissimo peccato. Come successo con Totti, secondo me li hanno costretti a smettere, almeno di giocare nella Roma, quando loro ancora non erano pronti. Poi che sia giusto o sbagliato non lo so. Secondo me però era meglio lasciare la scelta a loro. Per De Rossi credo abbiano pensato anche che il suo ingaggio fosse troppo alto. La società di adesso punta anche molto al risparmio. Non stiamo facendo grossi investimenti per puntare allo scudetto. Stiamo cercando di salvarci dai, arrivare magari in Champions per miracolo altrimenti va bene anche l’Europa League.

Antonio Russo