Valentino Rossi: “Petrucci? Quasi quasi piango anche io”

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Valentino Rossi al Mugello
Valentino Rossi (Getty Images)

MotoGP | Valentino Rossi: “Petrucci? Quasi quasi piango anche io”

Il weekend del Mugello è stato decisamente grigio per Valentino Rossi. Dopo un sabato da dimenticare, la domenica, se mai fosse stato possibile è stata addirittura peggio. Il rider della Yamaha è prima finito fuori pista scivolando nelle retrovie e poi è caduto gettando al vento ogni possibilità di rimonta.

Nel consueto incontro con la stampa post-gara c’eravamo anche noi di Tuttomotoriweb.com e Valentino Rossi ha così raccontato: “Nelle ultime due gare, Le Mans e qua, ci aspettavamo di andare bene, invece, sin dai primi turni siamo stati in grande ritardo. Il venerdì di solito cerchiamo di provare delle cose per migliorare la moto. Abbiamo provato delle cose a Jerez per migliorare le cose”.

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Il Dottore non rimpiange la Ducati

Il Dottore ha proseguito: “Sia a Le Mans che qui abbiamo provato a migliorare l’accelerazione perché noi siamo il team ufficiale e dobbiamo fare qualcosa per migliorare. Perché noi vogliamo lottare per vincere le gare o quantomeno per salire sul podio. Purtroppo però sia a Le Mans che qui non abbiamo risolto niente. A Le Mans sabato mattina ha piovuto e sono rimasto fuori. Qua, invece, sabato mattina probabilmente è stato il mio miglior turno, stavo facendo il mio miglior giro, ho sbagliato io mi mancava una curva e avrei fatto 6°, andavo in Q2 e non parlavamo di queste cose magari. Rincorrere sempre è difficile. Cercheremo di fare almeno quello meglio e poi vedremo”.

Valentino Rossi ha poi parlato anche della Ducati e di un suo possibile pentimento di averla lasciata: “Era tanto tempo fa. La Ducati negli ultimi anni è stata bravissima, ha fatto un gran bel lavoro. Era il 2012, avrei dovuto aspettare un sacco e quindi va bene così. Purtroppo negli ultimi due anni non siamo mai riusciti a migliorare tanto, abbiamo sempre fatto piccoli passi mentre i nostri rivali vanno forte. Dobbiamo cercare di fare qualcosa di più serio. Sotto certi punti di vista ora il gap è troppo grande”.

Infine il pilota di Tavullia ha così completato: “Non cerchiamo il miracolo, non facciamo delle robe assurde. Cerchiamo di lavorare lì dove pensiamo che facciamo fatica. Sono contentissimo per Danilo. Abbiamo un buon rapporto, ci vediamo anche fuori, è un bravissimo ragazzo quindi vederlo piangere sopra al podio quasi quasi piango anche io. Vincere il GP d’Italia è un sogno poi farlo con una Ducati probabilmente è il top in una carriera dopo la vittoria di un Mondiale. Voglio fare i complimenti anche a mio fratello che è arrivato 2°, l’ho visto contento. Sulla caduta, sulle buchette mi si è chiusa, vedendo i dati probabilmente sono entrato un po’ più forte in curva ed è successo”.

Antonio Russo