Jorge Lorenzo sulla Honda davanti a Marc Marquez nel Gran Premio d'Italia di MotoGP 2019 al Mugello (Foto Bonora Agency per TuttoMotoriWeb.com)
Jorge Lorenzo sulla Honda davanti a Marc Marquez nel Gran Premio d’Italia di MotoGP 2019 al Mugello (Foto Bonora Agency per TuttoMotoriWeb.com)

MotoGP | Lorenzo, ora è guerra con Marquez: vola a Tokyo a chiedere aiuto a Honda

Le prime voci circolate nel paddock del Mugello sostenevano che Jorge Lorenzo stesse per salire sull’aereo per il Giappone con la precisa intenzione di stracciare il suo attuale contratto e di dire addio anzitempo alla sua Honda. Non è così. Por Fuera è sì volato a Tokyo, ma non per interrompere il dialogo con i vertici della Hrc, bensì per aprirlo. Per chiedere loro di dargli una mano a vincere, un aiuto per rendere la RC213V più sua. Per ipotizzare nuove soluzioni aerodinamiche o ergonomiche che la rendano dolce e comoda da guidare, meno brutale e stancante: proprio la stessa strada che ha già percorso in Ducati, ma mettendoci un anno e mezzo.

Insomma, Jorge Lorenzo cercherà di convincere la Honda a puntare anche su di lui, e non soltanto di cucire il mezzo su misura addosso a Marc Marquez, che resta l’unico capace di vincere con la moto alata. Marquez non ha preso bene l’iniziativa del suo compagno di squadra, anzi, gli ha risposto per le rime già a microfoni accesi, nel calore di fine gara. La Honda, è il concetto espresso in sintesi dal campione del mondo in carica, ascolta chi è davanti, e non avrebbe senso ribaltare un progetto che nelle sue mani trionfa a ripetizione da anni. Il messaggio rivolto al connazionale è chiaro quanto duro: prima comincia ad andare forte, e solo allora potrai parlare. Non certo adesso, che stai dietro perfino ai piloti satellite Cal Crutchlow e Takaaki Nakagami.

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Alta tensione tra Lorenzo e Marquez in Honda

L’atmosfera, insomma, si è scaldata non poco nel box nipponico, ed è inevitabile che questa situazione rischi di compromettere la serenità interna. Non tanto del rapporto tra Marquez e Lorenzo, che in fin dei conti non è mai esistito, visto che i due spagnoli si sono sempre cordialmente ignorati. Quanto piuttosto della dirigenza, che ieri di fronte a questa maretta ha tenuto le bocche completamente cucite, obbedendo ad un diktat inequivocabile che è giunto direttamente dalla Casa madre. E hai voglia a vederla dalla prospettiva del cinismo, secondo cui anche un Jorge Lorenzo che perde in Honda è comunque un potenziale campione strappato alla concorrenza, un’arma in meno a disposizione della Ducati.

Certo, ma il messaggio che passa nell’opinione pubblica è comunque quello di una moto difficile da guidare e che vince nelle mani di un pilota solo: non certo il miglior veicolo di marketing per un marchio come quello di Tokyo, da sempre molto attento alla comunicazione nel mondo delle corse. Insomma, la situazione sta già assumendo degli aspetti critici, e nonostante le attuali indiscrezioni di divorzio anticipato si siano rivelate infondate, rimane assolutamente in piedi la prospettiva di un appiedamento a fine anno. Oppure, di questo passo, anche prima.

Fabrizio Corgnati