Isola di Man, Il Tourist Trophy miete un’altra vittima

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(©Daley Mathison Twitter)

Motociclismo| Isola di Man, Il Tourist Trophy miete un’altra vittima

La mattanza continua. Anche quest’anno il TT ha visto cadere uno dei suoi. Si tratta del britannico Daley Mathison scomparso durante una gara di SBK.

Sulla sua pagina Twitter ancora campeggia trionfante la descrizione che dava di se stesso “Corridore professionista internazionale su strada”. Un modo di essere, un marchio che inorgoglisce chi come lui ha deciso di vivere la vita oltre il limite, a stretto contatto con il rischio; certo molto di più di quello corso dai centauri da competizione che ogni due domeniche sono in sella a moto all’avanguardia, con tute super tecnologiche, in azione su circuiti decisamente sicuri, dove l’errore viene perdonato anche se reiterato.

Il 27enne di Stockton on Tees se n’è andata facendo ciò che più amava e gli dava adrenalina, ossia fluttuare ad alta velocità sulle strade comuni di un’Isola ventosa e terribile.

Il fatale botto è avvenuto a Snugborough, su una sezione veloce tra Braddan e Union Mills, durante il terzo giro. Poi una bandiera rossa di cui in pochi hanno capito il  motivo, finché dal silenzio si è fatta urlante la notizia.

Mai avrei voluto scrivere una cosa del genere, ma eccoci qui“, il dolore di Natalie, moglie del pilota che ha voluto condividere il suo stato d’animo con i tifosi tramite piattaforme sociali. “Daley ora sta dormendo con le fate. Questo è tutto ciò che riesco a dire al momento. L’ultima immagine che ho di mio marito è di un uomo felice della vita e fiero delle sue gare“.

Dopo il debutto al Mountain nel Manx Grand Prix del 2013, Mathison era salito per la prima volta sul podio del Tourist Trophy nel 2016 con il terzo posto nel TT Zero alla guida di una moto elettrica del team dell’Università di Nottingham. Risultato ripetuto nel 2017 e poi migliorato nel 2018 in sella alla Mugen. Per l’impegno di quest’anno aveva deciso di proseguire nel TT Zero ancora con team dell’Università di Nottingham, nelle classi Superstock, Supersport e Lightweight.

Chiara Rainis