Boeing: nuove problematiche sui modelli 737

Boeing 737 Max aereo
Boeing 737 Max (Getty Images)

Boeing ha richiesto alle compagni che possiedono i 737, di cui è stato disposto il blocco dopo gli incidente degli scorsi mesi, di controllare alcune componenti delle ali che potrebbero guastarsi o rompersi.

Il colosso dell’aviazione statunitense Boeing ha annunciato che alcuni suoi velivoli hanno delle problematiche alle ali. L’azienda ha reso chiesto nello specifico che le compagnie, le quali dispongono nella propria flotta del Boeing 737 Max e Ng (737-600, -700, -800 e -900) dovranno ispezionare le alule. Alcune di queste componenti potrebbero richiedere la sostituzione poiché a rischio guasto, il quale non causerebbe, però, la caduta dell’aereo. Anche la FAA (Federal Aviation Administration) ha emesso una direttiva in merito chiedendo alle compagni il controllo e l’eventuale sostituzione dei pezzi in questione.

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Boeing chiede alle compagnie aeree di controllare e sostituire alcune componenti delle ali dei 737

L’azienda statunitense Boeing rimane nel mirino. Dopo i due incidenti aerei degli scorsi mesi, in Indonesia ad ottobre ed in Etiopia a marzo, che hanno visto come protagonista il modello 737 Max per il colosso dell’aviazione sono scattate verifiche, controlli e blocchi dei velivoli. L’obiettivo è quello di accertare la sicurezza degli aerei che Boeing fornisce alle compagnie di tutto il mondo. Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa italiana Ansa, l’azienda statunitense, dopo un incontro con i fornitori svoltosi venerdì scorso, avrebbe annunciato che alcuni dei suoi modelli 737 Max ed Ng, attualmente a terra dopo i disastri aerei, avrebbero delle problematiche alle ali. Nello specifico Boeing ha chiesto alle compagnie aeree che possiedono i 737 di effettuare dei controlli alle alule, componenti per il controllo aerodinamico, sui modelli Max e Ng (737-600, -700, -800 e -900). Queste componenti sarebbero a rischio guasto, il quale, però, non comporta la caduta dell’aereo. In merito la FAA (Federal Aviation Administration), l’agenzia del Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti che regola l’aviazione civile, avrebbe emesso una direttiva nella quale si richiede alle compagnie in questione di controllare ed eventualmente sostituire questi pezzi, prodotte da un fornitore subappaltato dall’azienda statunitense, entro 10 giorni.

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