Valentino Rossi nel box Yamaha al Gran Premio d'Italia di MotoGP 2019 al Mugello (Foto Bonora Agency per TuttoMotoriWeb.com)
Valentino Rossi nel box Yamaha al Gran Premio d’Italia di MotoGP 2019 al Mugello (Foto Bonora Agency per TuttoMotoriWeb.com)

MotoGP | Valentino Rossi racconta il calvario del Mugello: “Il peggiore GP da tempo”

Non era certo questo il Gran Premio di casa che Valentino Rossi sognava. Anzi. L’appuntamento della MotoGP 2019 al Mugello si è trasformato in un autentico calvario per l’idolo dei tifosi locali, che sperava di ritrovare un risultato positivo su uno dei circuiti in cui in passato ha vinto di più, ma si è invece trovato di fronte una realtà decisamente disastrosa.

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In sella ad una Yamaha evidentemente fuori forma, il Dottore non ha mai trovato il giusto ritmo tra le curve del circuito toscano. Ma sono stati soprattutto gli allunghi superveloci a mettere davvero in crisi la M1, che ancora paga una potenza del motore nettamente inferiore a quella delle dirette rivali Honda e Ducati. “È stato un weekend molto difficile”, sintetizza Valentino Rossi, “uno dei peggiori da molto tempo a questa parte, perché non sono stato mai veloce. Sono arrivato qui sapendo che sarebbe stata difficile, ma mi sarei aspettato di andar forte qui al Mugello. Invece, purtroppo, non è stato così, e in tutte le prove libere non sono mai stato competitivo. In gara, partire da dietro è sempre difficile, a maggior ragione perché il mio passo non era fantastico”.

La Yamaha di Valentino Rossi troppo lenta al Mugello

Non si può dire che il fenomeno di Tavullia non ci abbia provato. Partendo solo dalla diciottesima casella nella griglia di partenza, ha abbozzato subito una rimonta fin dai primi giri, ma una toccata con la Suzuki di Joan Mir al quinto passaggio lo ha spedito dritto nella ghiaia delle vie di fuga alla curva 4, facendolo ripiombare addirittura in ultima posizione assoluta. Spingendo nel tentativo di recuperare ancora, Valentino Rossi ha quindi concluso mestamente la sua gara tre giri più tardi con una caduta alla curva Arrabbiata 2, il suo primo ritiro della stagione.

“Ho perso tutto nel contatto con Mir: ho cercato di superarlo, ma ci siamo toccati e siamo finiti fuori pista”, racconta il nove volte iridato. “Poi sono anche caduto all’Arrabbiata 2. Ma in generale è stato un fine settimana duro, perché eravamo piuttosto lenti e facevamo grande fatica in particolare in gara, quando dovevamo girare con le altre moto. Ci mancava velocità sul rettilineo ma anche in accelerazione: correre così è molto complicato. Dobbiamo cercare di fare qualcosa”.

Al di là degli errori commessi e degli episodi sfortunati, che sono girati per il verso sbagliato in gara, l’aspetto più preoccupante che Rossi porta a casa dal weekend a domicilio al Mugello non è il risultato, ma ancora una volta la scarsa competitività, su cui influiscono i limiti tecnici congeniti della sua moto. “Abbiamo avuto problemi ovunque fin dalla partenza”, conferma il numero 46. “Anche le altre Yamaha che si erano qualificate nelle prime due file sono arrivate alla prima curva che già avevano perso sei o sette posizioni. Questa era la difficoltà principale, per non parlare dell’accelerazione, in cui soffrivamo da una curva all’altra. Il problema non sta solo in velocità massima, ma anche in uscita di curva, e ora il distacco è piuttosto grosso”.