quarto figlio
(foto dal web)

Sono arrivati i primi risultati dell’autopsia effettuata sul bambino di soli 10 mesi deceduto mentre si trovava all’asilo nido. L’esito dell’esame avrebbe rivelato che il piccolo era affetto da una patologia congenita di cui i genitori non erano a conoscenza.

Sono arrivati i primi risultati dell’autopsia effettuata sul piccolo di 10 mesi morto mentre si trovava all’asilo nidoPastrocchi e Scarabocchi” di via Marrana nel quartiere Appio a Roma. I fatti risalgono allo scorso 28 maggio: una delle maestre dell’asilo era andata a svegliare il piccolo che stava riposando, tuttavia al suo arrivo lo aveva ritrovato con le labbra cianotiche. La donna aveva immediatamente chiamato i soccorsi; i sanitari del 118 giunti sul luogo avevano provato a rianimare il piccolo, ma purtroppo non c’era più nulla da fare. Le maestre, quello stesso giorno, erano state sentite in caserma da parte dei carabinieri: dalle loro audizioni era emerso che il bimbo aveva mangiato un omogenizzato per poi giocare tranquillamente e fare un riposino. A seguito del decesso avvenuto in circostanze non molte chiare, la Procura aveva disposto l’autopsia sulla salma del piccolo, i cui risultati hanno accertato che la morte sarebbe stata causata da un’aritmia cardiaca congenita di cui i genitori non erano a conoscenza.

I risultati dell’autopsia sul bimbo di 10 mesi: aritmia cardiaca

Sono stati resi noti i primi risultati dell’autopsia eseguita dai medici legali di Tor Vergata, Roma, sul bambino di 10 mesi deceduto mentre si trovava all’asilo nido. Ad uccidere il piccolo sarebbe stata un’aritmia cardiaca congenita. Come riportato dal Corriere della Sera, la procura avrebbe accertato, tramite i propri consulenti, che il bambino sarebbe stato affetto da una grave patologia congenita della quale i genitori del piccolo non erano a conoscenza. Tali risultati hanno definitivamente sgomberato il campo su una possibile implicazione delle maestre nella vicenda. Questi giunti, ovviamente, sono solo i primi risultati, per quelli definitivi bisognerà attendere l’esito dei test istologici che dovrebbero essere pronti fra circa 60 giorni. Sul caso del piccolo di soli 10 mesi indagano i carabinieri della stazione Tuscolana e della Compagnia di Piazza Dante, coordinati dal procuratore aggiunto Nunzia D’Elia.

Leggi anche —> Neymar accusato di violenza sessuale: il calciatore sotto accusa