Andrea Iannone sulla Aprilia nelle qualifiche del Gran Premio d'Italia al Mugello di MotoGP 2019 (Foto Aprilia)
Andrea Iannone sulla Aprilia nelle qualifiche del Gran Premio d’Italia al Mugello di MotoGP 2019 (Foto Aprilia)

MotoGP | L’aria di casa non aiuta la Aprilia. Andrea Iannone: “Ci sfugge qualcosa”

Non ha riservato grandi soddisfazioni all’Aprilia la qualifica del Gran Premio di casa al Mugello. Su una pista come quella italiana, che già un anno fa si rivelò molto complicata per l’adattamento alle caratteristiche tecniche della RS-GP, infatti, il tempo finale sul giro secco e le posizioni sulla griglia di partenza delle moto di Noale sono migliorate in termini assoluti rispetto alle scorse edizioni, ma non abbastanza per impensierire realmente gli avversari diretti. Alla fine, infatti, sia Aleix Espargaro che Andrea Iannone sono stati eliminati nella prima fase delle prove ufficiali.

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Lo spagnolo ha fermato i cronometri su 1:46.988, un riscontro effettivamente migliore rispetto a quello ottenuto dodici mesi fa, ma che ha corrisposto ad un miglioramento complessivo anche di tutto il resto dello schieramento. Il risultato finale dunque è stato un magro quinto posto nella prima sessione eliminatoria, che non lo fa andare oltre la quindicesima casella, in quinta fila, sulla griglia. “Credo che scendere sotto l’1 e 47 sia un bel risultato per il livello al quale siamo oggi”, ha commentato Espargaro. “Certamente non posso essere soddisfatto della posizione finale ma ho fatto un buon giro in un tempo come mai nessuno con questa moto, quindi sento di aver fatto il massimo possibile. Come velocità massima non abbiamo grandissimi problemi ma soffriamo troppo in accelerazione. Per la gara penso di avere un ritmo un po’ migliore di quello che avevo a Le Mans ma sarà un gara molto dura, col caldo e su un circuito molto difficile”.

Andrea Iannone in ottava fila con Aprilia

Il suo compagno di squadra, l’idolo locale Andrea Iannone, ha fatto ancora peggio: 1:48.303 sul cronometro, ovvero un tempo che lo ha confinato solamente all’ottava fila dello schieramento. Di fronte ad una battaglia così serrata, infatti, il Maniaco si è presentato con una moto che ancora non conosce perfettamente, e sulla quale anzi sta continuando il suo lungo e prezioso lavoro di sperimentazione degli assetti, come lui stesso ha confermato: “Stiamo continuando a provare molte configurazioni differenti e questo non ci aiuta quando si tratta di trovare la massima prestazione, specialmente in qualifiche così tirate fin dal primo momento”, ha spiegato Iannone. “Ieri pensavamo di essere sulla strada giusta, evidentemente ci è sfuggito qualcosa. Partire così indietro non ci rende la vita facile, sarà una gara complicata che dovremo sfruttare anche per comprendere meglio le reazioni della RS-GP”.

L’obiettivo della Aprilia, anche in questo fine settimana, resta dunque quello di entrare nelle prime dieci posizioni, anche se nell’occasione si sta dimostrando più complicato rispetto a quanto non sia stato nelle prime gare dell’anno, dove la top ten è sempre stata alla portata del marchio italiano.