Veronica Panarello torna in aula: “Voglio avere notizie del mio bambino”

Veronica Panarello
Veronica Panarello (foto dal web)

Veronica Panarello, condannata a 30 anni di reclusione per l’omicidio del figlio, è stata rinviata a giudizio per calunnia ai danni dell’ex suocero Andrea Stival.

In attesa del giudizio della Corte di Cassazione in merito all’omicidio del piccolo Loris Stival, Veronica Panarello è stata rinviata a giudizio per calunnia ai danni dell’ex suocero Andrea Stival. La donna, condannata in primo ed in secondo grado per l’omicidio del figlio, ucciso il 29 novembre 2014 a Santa Croce Camerina (Ragusa), aveva puntato il dito contro il suocero nei mesi scorsi accusandolo dell’omicidio di Loris e durante la lettura della sentenza d’appello lo minacciò di morte in aula.

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Caso Loris, Veronica Panarello rinviata a giudizio per calunnia contro il suocero

È arrivata con i capelli raccolti, vestita di scuro e senza occhiali nell’aula del tribunale di Ragusa Veronica Panarello per l’udienza preliminare in merito all’accusa di calunnia ai danni dell’ex suocero Andrea Stival. La donna, condannata a 30 anni di reclusione per l’omicidio del figlio Loris di 8 anni, ucciso nel novembre 2014, è stata rinviata a giudizio con udienza fissata per il 26 novembre del 2019. La Panarello più volte aveva accusato il suocero di aver compiuto il delitto affermando che l’uomo avrebbe agito poiché Loris avrebbe scoperto una relazione extraconiugale tra i due. Inoltre la donna aveva anche minacciato di morte Andrea Stival nel corso della lettura della sentenza d’appello lo scorso luglio. Dopo le accuse mosse dalla donna, Andrea Stival venne indagato, ma successivamente la sua posizione archiviata. Il giudice Ivano Infarinato accogliendo la costituzione di parte civile presentata dal legale di Stival, l’avvocato Francesco Biazzo, ha rinviato a giudizio la Panarello, attualmente detenuta nel carcere di Torino. Il legale Pia Giardinelli dello studio Villardita, avvocato della Panarello, al termine dell’udienza ha affermato che la donna “pensa continuamente a Lorys e a suo fratello più piccolo” del quale non ha “più alcuna notizia dallo scorso mese di agosto“, riporta Il Messaggero. “Voglio avere notizie – avrebbe detto la Panarello al suo legale- e foto del mio bambino: è dallo scorso agosto che non ne ricevo più. È mio figlio e mi manca da morire“. Veronica Panarello ha spiegato di ricevere notizie e foto del suo bambino, ma non con la frequenza stabilita dalle disposizione dei giudici in fase di separazione con il marito. Infine Veronica, secondo i suoi legali, sarebbe più “determinata nel difendere se stessa” e sempre “più forte nel dirsi innocente“.

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