Uomo impicca la moglie dopo aver scoperto che fosse affetta da Hiv

violenza donne
(foto dal web)

Un uomo in Pakistan ha strangolato ed impiccato la moglie dopo aver scoperto che quest’ultima fosse affetta da Hiv. L’assassino credeva che la moglie fosse stata contagiata perché intratteneva una relazione extraconiugale.

Un agghiacciante storia si è consumata nel villaggio di Sikarpur, all’interno nel distretto di Shikarpur in Pakistan. Un uomo ha ucciso la propria moglie di 32 anni impiccandola nel giardino di casa accusandola di aver avuto una relazione extraconiugale. A scatenare l’assurdo gesto dell’uomo è stata la scoperta della malattia della donna che è risultata essere affetta da Hiv. L’uomo, secondo quanto riportato dalla stampa locale e dal quotidiano britannico Telegraph che ha ripreso la notizia, è stato arrestato dalle autorità pachistane, le quali sono ancora alla ricerca di presenti complici, fuggiti dopo il terribile omicidio.

Uccide la moglie affetta da Hiv credendo che lo tradisse: la polizia cerca i complici

Un uomo nella giornata di ieri, mercoledì 29 maggio, ha ucciso la propria moglie strangolandola con una corda e poi impiccandola ad un albero all’interno del proprio giardino. Il macabro delitto è stato compiuto in Pakistan, nel villaggio di Sikarpur, nella provincia del Sindh, all’interno nel distretto di Shikarpur. La furia omicida del marito, secondo i quotidiani locali ed il Telegraph, sarebbe scattata dopo aver scoperto che la moglie 32enne, madre di quattro figli, fosse affetta da Hiv. Secondo l’uomo la coniuge era stata contagiata perché intratteneva una relazione extraconiugale. L’assassino subito dopo il delitto è stato raggiunto ed arrestato con l’accusa di omicidio dalla polizia di Shikarpur, la quale adesso è impegnata nelle ricerche dei complici dell’uomo. Il villaggio in cui si è consumato l’omicidio si trova a circa 50 chilometri da Ratodero, un villaggio in cui quasi 700 persone, per la maggior parte bambini, sono stati infettati dall’Hiv a causa delle pratiche negligenti e scorrette dei medici, in particolare un pediatra che utilizzava siringhe contaminate. La malattia, soprattutto tra i tossicodipendenti e le prostitute, si sta diffondendo in maniera allarmante nello stato asiatico, il quale secondo le Nazioni Unite possiede attualmente il secondo tasso di Hiv in più rapida crescita di tutto il continente.

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