Anziano cosparso di alcol e arso vivo: confessa il figlio

Carabinieri
Carabinieri (foto dal web)

Ha confessato il figlio dell’uomo anziano arso vivo nella propria abitazione a Collepasso (Lecce). L’uomo avrebbe agito al culmine di un acceso litigio.

Un terribile omicidio si è consumato a Collepasso, piccolo comune di poco meno di 6 mila abitanti nella provincia di Lecce, nella giornata di ieri, mercoledì 29 maggio. Antonio Leo, insegnante in pensione di 89 anni, è stato ritrovato nel bagno della propria abitazione con il corpo in buona parte carbonizzato. A chiamare i soccorsi è stato il figlio, il quale nel corso di un lungo interrogatorio ha confessato di essere l’autore del terrificante assassinio, compiuto al termine di un accesa lite. L’uomo è stato arrestato dai Carabinieri ed accompagnato in carcere.

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Collepasso, Arso vivo in casa: confessa il figlio 48enne durante l’interrogatorio

Ha confessato l’assassino di Antonio Leo, l’insegnante in pensione di 89 anni ritrovato carbonizzato all’interno della sua abitazione di Collepasso, in provincia di Lecce. Ad uccidere l’89enne sarebbe stato il figlio Vittorio che ammesso le proprie responsabilità, secondo quanto riportato dall’Ansa, nel corso di un lungo interrogatorio in presenza del proprio legale in caserma dove era stato accompagnato dai Carabinieri. I militari dell’Arma del Nucleo operativo e radiomobile di Casarano e del Nucleo Investigativo di Lecce insieme ai colleghi di Collepasso erano intervenuti sul posto, una villetta bifamiliare in via Roma, angolo via Sturzo, allarmati proprio dal figlio stesso. Gli inquirenti ed i soccorsi entrati nella villetta si sono ritrovati davanti ad una scena raccapricciante, trovando il corpo esanime dell’anziano, morto per le gravi e numerose ustioni riportate a causa delle fiamme. Secondo una prima ricostruzione, il figlio avrebbe cosparso di alcol e arso vivo il padre nel bagno dell’abitazione di quest’ultimo al culmine di un litigio. La salma dell’insegnate in pensione è stata trasferita presso la camera mortuaria dell’ospedale Vito Fazzi del capoluogo di provincia pugliese. Il figlio, 48enne titolare di un’agenzia immobiliare sita nella stessa palazzina in cui abitava il padre, è stato arrestato e accompagnato nel carcere di Borgo San Nicola a Lecce.

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