Omicidio Cusano Milanino: gli interrogativi degli inquirenti

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Carabinieri (Getty Images)

Diversi sono gli interrogativi degli inquirenti che stanno indagando sull’omicidio di Beppe Alessio, il 42enne ucciso dal rivale in amore a Cusano Milanino (Milano).

Paolo Minolfi, il tassista 37enne accusato dell’omicidio di Beppe Alessio morto al culmine di una lite per amore, ha confermato la sua volontà di avvalersi della facoltà di non rispondere anche durante l’interrogatorio di garanzia. Alessio si era introdotto nella villetta di Cusano Milanino dell’ex compagna Sara Barbieri, ma qui ha trovato il nuovo fidanzato della donna, Minolfi con il quale è scoppiata una lite culminata nell’accoltellamento e la conseguente morte dell’uomo. Sul caso gli inquirenti stanno per chiarire alcuni punti che ancora non hanno trovato una risposta.

Omicidio Cusano Milanino: Minolfi si è avvalso della facoltà di non rispondere

Ci sono molti punti su cui ancora gli inquirenti dovranno far luce in merito all’omicidio di Beppe Alessio, consumatosi sabato scorso, 26 maggio, in una villetta a Cusano Milanino, comune in provincia di Milano, in via Buffoli, considerata la “Beverly Hills milanese“. Secondo una prima ricostruzione, il 42enne si sarebbe introdotto nella villa della ex fidanzata, la coetanea ricca ereditiera Sara Barbieri, la cui relazione si era interrotta da alcuni mesi. Alessio qui ha trovato, però, il nuovo compagno della donna, Paolo Minolfi, tassista di 37 anni di Paderno Dugnano (Milano), con il quale è scoppiata una lite culminata con l’accoltellamento del 42enne deceduto poche ore dopo all’ospedale Niguarda, dove era stato trasportato dai soccorsi. Il tassista è stato arrestato dalle forze dell’ordine con l’accusa di omicidio volontario e sino ad ora, secondo quanto riportato dalla redazione de Il Giorno, si è avvalso della facoltà di non rispondere anche durante l’interrogatorio di garanzia davanti ai giudici. Gli inquirenti che si stanno occupando del caso, coordinati dal pubblico ministero Emma Gambardella, secondo quanto scritto da Il Giorno, stanno cercando di chiarire alcune dinamiche dell’accaduto legate al luogo del ritrovamento del cadavere, sul marciapiede all’esterno della villetta, allarma dell’omicidio, lavata prima di essere stata consegnata ai carabinieri e al motivo specifico per cui è scoppiata la lite sfociata nell’assassinio.

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