MotoGP, Valentino Rossi: “Mugello speciale, ma Yamaha ha due problemi”

valentino rossi motogp

MotoGP, Italia 2019: Valentino Rossi in conferenza stampa dal Mugello.

Valentino Rossi è sicuramente uno dei protagonisti più attesi del Gran Premio d’Italia 2019 MotoGP. Ha un grande seguito di tifosi, che ogni hanno dipingono di giallo prati e tribune. Quello del Mugello, ribattezzato anche “Mugiallo”, è il suo appuntamento preferito del calendario.

Il Dottore ha vinto per nove volte sul celebre circuito toscano e spera di poter vincere anche la decima. Non sarà facile, perché la sua Yamaha probabilmente soffrirà nel lungo rettilineo. Ducati e Honda hanno un motore migliore e lì possono allungare, anche se la M1 dovrebbe difendersi bene nei tratti guidati.

MotoGP, Valentino Rossi in conferenza stampa al Mugello

Oggi Rossi è stato tra i protagonisti della conferenza stampa piloti MotoGP. Gli è stato complicato dire se potrà giocarsela nel weekend, anche se ovviamente spera di poter salire sul podio di fronte al suo pubblico: «È sempre difficile come andranno le cose, ogni anno è diverso. Nel 2018 ero forte, non è andato male, e vediamo come andremo quest’anno. Siamo migliorati in alcune aree, ma sono migliorati anche gli altri. Dipenderà da molti dettagli. Il Mugello è la gara più speciale per me e penso anche per i piloti italiani. Anche Misano è grandioso e vicino a casa, però qui è più speciale e diverso che altrove. L’atmosfera è emozionante, vogliamo dare più del massimo».

La Yamaha ha problemi in rettilineo e non è un mistero. Valentino e il suo team dovranno riuscire a lavorare al meglio per sfruttare al massimo gli altri tratti della pista, più favorevoli alla M1: «La Yamaha è una buona moto da guidare e penso che siamo migliorati rispetto al 2018. Soffriamo in rettilineo e qui ce n’è uno lungo, dobbiamo studiare le curve dando il massimo in ogni settore. Qui ci sono diverse chicane veloci e dunque può essere una buona pista per noi, vedremo. Speriamo di migliorare ancora e di essere competitivi».

Viene fatto un parallelismo tra ciò che è il Mugello per la MotoGP e ciò che rappresenta Montecarlo per la Formula 1. Il Dottore è sostanzialmente d’accordo: «Montecarlo è molto speciale, anche qui è speciale essendo una pista storica. Era già famosa negli anni Settanta ed è rimasta la stessa. Vincere qui è speciale, soprattutto per un pilota italiano che qui ha un grande sostegno dei fan. Qui come a Montecarlo c’è un’atmosfera speciale».

Valentino Rossi intervistato da Sky Sport MotoGP

Intervistato da Guido Meda per Sky Sport MotoGP, il nove volte campione del mondo ha evidenziato i difetti della sua Yamaha M1: «Perdiamo in accelerazione dalle curve lente, da prima o seconda, tipo Le Mans. Quest’anno siamo comunque migliorati, ma in accelerazione gli altri sono più forti. E c’è anche la top speed, qui di rettilineo è uno e lungo. Anni fa eravamo più veloci in curva, adesso lo sono un po’ tutti e dunque abbiamo meno margine di prima». Due problemi dunque: accelerazione e velocità di punta.

Rossi ha specificato che le corse sono mutate nel tempo, funziona diversamente rispetto a 10-20 anni fa: «Sono cambiati i tempi, una volta era tutto più romantico. Adesso si lavora a 360° dalla preparazione fisica e quella della gara. Adesso si studia di più, il livello si è alzato. Ora ci sono più piloti forti in griglia, quest’anno è super tosto».

Valentino conferma che nel test di Brno la Yamaha porterà una prima versione di quello che potrebbe essere il prototipo 2020: «Un grande passo avanti. Fino a un certo punto provavamo il prototipo dell’anno dopo a Brno, purtroppo dal 2016 questo non è più successo e abbiamo perso terreno. Stavolta proveremo qualcosa di nuovo, anche se non so ancora tutto».

Il Dottore si è espresso pure sul ruolo di coach di Idalio Gavira, che nel 2019 sostituisce Luca Cadalora: «Va a vedere in pista durante le prove. Guarda quello che gli sembra di capire da fuori, guardando sia me che gli altri. Alla fine poi ci confrontiamo, valutando ciò che sento io in moto e quello che poi dicono i dati».

Viene ricordata una vecchia sua scenetta post-vittoria al Mugello 1997, quando fece il giro d’onore con una bambola gonfiabile ribattezzata Claudia Schiffer: «Non è vero che fu fatta per Biaggi. Le parlammo al bar di fare una cosa assurda. Venne di fare un giro con una bambola gonfiabile, dopo gli amici hanno avuto l’idea di scriverci Claudia Schiffer perché Max frequentava Naomi Campbell. Non era nata per Max la cosa».

Infine Rossi ha rivelato una novità riguardante il termine della stagione: «Non farò il Rally di Monza, abbiamo bisogno di fare altre cose. Farò una gara di durata da 12 ore ad Abu Dhabi dopo l’ultimo GP di Formula 1. Correrò con una Ferrari 388 GT3. Saremo tre piloti: io, Uccio e mio fratello Luca».