MotoGP, Marquez avverte: “Quest’anno al Mugello sarà diverso…”

marc marquez MotoGP
Marc Marquez (©Getty Images)

MotoGP, Italia 2019: Marquez in conferenza stampa dal Mugello.

Marc Marquez solitamente non viene dato tra i favoriti per la vittoria al Mugello, ma non bisogna mai sottovalutarlo. Soprattutto quest’anno, dato che lui e Honda sembrano ancora più forti. Il nuovo potente motore e gli altri accorgimenti hanno reso la RC213V fortissima tra le mani dello spagnolo.

Il fenomeno di Cervera arriva in Italia da leader della classifica mondiale MotoGP e sogna di vincere in casa della Ducati e di Valentino Rossi. Ce l’ha fatta solamente nel 2014, vorrebbe ripetersi questa volta. L’obiettivo minimo è sempre salire sul podio, però farlo sul gradino più alto al Mugello gli darebbe maggiore gusto.

MotoGP, Marquez in conferenza stampa dal Mugello

Marquez oggi è intervenuto nella conferenza stampa piloti MotoGP e ha espresso la volontà di invertire la tendenza al Mugello: «Dal Qatar sono sempre migliorato e arrivo al Mugello con buone sensazioni. Qui in passato abbiamo faticato in passato, ma anche fatto buone gare. L’anno scorso avevamo buon passo, però sono caduto. Quest’anno la moto è diversa e dovremmo andare bene. Cercheremo di lavorare al meglio dal venerdì per puntare al podio».

Il sette volte campione del mondo è decisamente carico in vista del Gran Premio d’Italia, spera di trionfare e allungare nella classifica generale: «Nel 2014 ultima vittoria qui, poi nel 2016 ho perso in volata. Successivamente ho faticato con le gomme, nel 2019 le mescole sono cambiate e ora gestiamo meglio l’anteriore. Sappiamo che questa gara è importante per Ducati e i piloti italiani, per me è una come le altre e cercherò di concentrarmi».

Marquez ammette che quest’anno parte da una base migliore, la Honda si è impegnata per garantirgli un motore che come prestazioni fosse simile a quello Ducati: «Il lavoro si è concentrato sul motore e abbiamo avuto buoni risultati. Sappiamo che il Mugello solitamente non va troppo bene a noi, però stavolta ci arriviamo con moto e motore diversi. La base è buona, abbiamo più coppia e riusciamo a controllarla».