Superbike, Laverty infortunato: anche a Jerez correrà Bridewell

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Tommy Bridewell (Foto WorldSBK.com)

Superbike 2019, Laverty infortunato: a Jerez tocca ancora a Bridewell.

Nel weekend del Gran Premio d’Italia 2019 Superbike a Imola abbiamo visto un numero 46 sulla griglia. No, non era Valentino Rossi e neppure uno che ha scelto quella cifra in suo onore. Si tratta di Tommy Bridewell, che corre con tale numerazione in memoria del fratello morto anni fa.

Il pilota inglese è stato chiamato in fretta e furia dal team Go Eleven per sostituire Eugene Laverty. Quest’ultimo si è infortunato nel venerdì di prove libere e non poteva correre nel fine settimana. La squadra di Gianni Ramello ha sondato più opzioni e infine la scelta è ricaduta su un rider che corre nel campionato British Superbike. Tra l’altro con buoni risultati, dato che in sella alla Ducati Panigale V4 R del team Moto Rapido è secondo nella classifica BSB a soli 6 punti dal leader Scott Redding.

Superbike, Bridewell rimpiazza Laverty nel team Go Eleven anche a Jerez

Bridewell a Imola è andato a punti sia in Gara 1 che nella Superpole Race, facendo una buona impressione. Il rapporto instauratosi con il team Go Eleven è stato buono e ciò lo porterà a scendere in pista anche nel prossimo appuntamento del campionato mondiale Superbike. Infatti, nel Gran Premio di Spagna 2019 a Jerez sarà nuovamente lui a rimpiazzare l’infortunato Laverty. Il nord-irlandese sta cercando di recuperare per il successivo appuntamento a Misano. Bisognerà vedere come saranno le sue condizioni tra qualche settimana. È stato operato ad entrambi i polsi per delle fratture e deve stare a riposo.

Intanto Bridewell potrà godere di un altro weekend nel WorldSBK e cercherà di sfruttarlo al meglio: «Sono molto felice di fare un’altra uscita nel WorldSBK. A Imola è stato tutto molto veloce, e abbiamo fatto un buon lavoro con il tempo che avevamo a disposizione. Ma ora per Jerez mi aspetto di essere più forte. Abbiamo lavorato molto duramente per capire questa nuova Ducati Panigale V4 R e mi sento benissimo sulla moto. Quindi, una volta riadattato all’elettronica, possiamo iniziare a spingere forte». Il 30enne di Etchilhampton cita l’elettronica perché nel BSB essa interviene molto meno, vi sono regolamenti diversi rispetto a quelli vigenti nel Mondiale Superbike.