Polizia municipale
(foto dal web)

A Maglie (Lecce), due vigili urbani risultano essere indagati per aver deriso e sbeffeggiato un disabile mentre si trovavano in servizio e per aver ripreso l’episodio con un smartphone diffondendo il contenuto sui social.

Due vigili urbani di Maglie, comune nella provincia di Lecce, risultano essere indagati per aver deriso e sbeffeggiato un disabile mentre si trovavano in servizio. I due agenti della polizia municipale di 52 e 53 anni, secondo quanto riportato dalla redazione de La Repubblica, non solo avrebbero deriso il povero disabile, ma avrebbero anche filmato l’episodio con uno smartphone, poi condividendo il video su Whatsapp. Il contenuto sarebbe arrivato sui dispositivi di centinaia di concittadini e l’uomo avrebbe manifestato l’intenzione di suicidarsi.

Maglie, due vigili indagati per aver deriso un disabile, il sindaco: “Fatto gravissimo”

Un episodio molto spiacevole quello che si sarebbe verificato in un comune in provincia di Lecce. Due agenti della polizia municipale di Maglie sono indagati dalla Procura del capoluogo di provincia pugliese sono accusati di aver deriso un disabile, affetto da un disturbo cognitivo, e di aver ripreso l’accaduto con uno smartphone per poi condividerlo tramite WhatsApp con diversi concittadini. Il video, realizzato diversi mesi fa, è arrivato, secondo quanto riportato da La Repubblica, a centinaia di persone nel paese del leccese. Nello specifico uno dei due vigili avrebbe smontato la ruota della bicicletta dell’uomo, la cui disabilità è stata riconosciuta al 100 per cento, per nasconderla all’interno di un’auto in dotazione alla polizia municipale. Inoltre, l’uomo sarebbe stato deriso dai due i quali gli avrebbero toccato le parti intime. Il disabile, dopo aver saputo della diffusione del video, avrebbe manifestato anche l’intenzione di suicidarsi. Le indagini dei carabinieri della compagnia di Maglie, coordinati dalla Procura, sarebbero scattate dopo un esposto. I due agenti per queste ragioni dovranno adesso rispondere di violenza privata, interruzione di pubblico servizio e istigazione al suicidio. Come riportato dai quotidiani locali, il sindaco di Maglie Ernesto Toma ha commentato l’accaduto spiegando: “È un fatto gravissimo e riponiamo gran fiducia nella Magistratura affinché possa fare piena luce su quanto accaduto. Da parte nostra c’è la massima collaborazione“.

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