Jorge Lorenzo e Maverick Vinales, i piloti di MotoGP che rischiano il posto

Maverick Vinales, Marc Marquez e Jorge Lorenzo (Foto Giuseppe Cacace/Afp/Getty Images)
Maverick Vinales, Marc Marquez e Jorge Lorenzo (Foto Giuseppe Cacace/Afp/Getty Images)

MotoGP | Jorge Lorenzo e Maverick Vinales, i piloti di MotoGP che rischiano il posto

Il Mondiale MotoGP 2019 non ha nemmeno girato la boa del primo terzo di gare, eppure l’impressione della maggior parte degli osservatori è che i suoi bilanci siano ormai già stati tracciati. Tanto in positivo, con il titolo iridato che apparentemente porta già iscritto il nome di Marc Marquez, quanto in negativo, per quei piloti che si stanno rivelando ampiamente al di sotto delle aspettative della vigilia.

-> Per restare aggiornato sulle ultime notizie di F1, MotoGP e Superbike CLICCA QUI

Honda, Jorge Lorenzo da “dream” a “nightmare”

Il pilota che sembra maggiormente rispecchiare questo identikit è Jorge Lorenzo. Come accaduto in occasione del suo passaggio alla Ducati, anche in questo inizio di avventura in Honda il campione maiorchino si sta trasformando nella più grande delusione dell’anno. Nelle intenzioni della Casa alata, insieme a Marc Marquez doveva comporre un dream team: ma la realtà sta raccontando tutt’altra storia. Mentre il Cabroncito comanda stabilmente il Mondiale con 95 punti, Por Fuera è fermo a quota 16. E nemmeno sulle ultime piste di Jerez de la Frontera e Le Mans, due delle sue preferite, dove in passato aveva ottenuto numerosi successi, ha sfruttato l’occasione per invertire questa tendenza.

Il Gran Premio d’Italia di questo weekend, dunque, per lui ha già il sapore dell’ultima spiaggia. Il Mugello è un altro dei suoi circuiti amici, dove l’anno passato ottenne la sua prima vittoria con la Ducati. E le peculiari caratteristiche tecniche della pista toscana potrebbero oscurare i principali problemi che lo spagnolo sta incontrando nell’adattamento con la Honda, dalla staccata alla percorrenza di curva. Ma se anche questa chance di far bene dovesse sfumare, allora sì che a Tokyo qualcuno potrebbe iniziare davvero a perdere la pazienza. Già nelle settimane scorse sono circolate delle voci su un suo possibile appiedamento anticipato, prontamente smentite dai vertici del team. Eppure, se la crisi di risultati del cinque volte iridato dovesse protrarsi, è difficile pensare che il marchio giapponese accetterebbe di portare a termine il suo contratto biennale da circa quattro milioni di euro a stagione.

Yamaha, Maverick Vinales e la concorrenza interna

Passando da una Casa nipponica all’altra, in Yamaha una posizione altrettanto precaria è quella che occupa Maverick Vinales. Se si esclude il podio di Jerez, dove per la prima e unica volta in stagione è stato il migliore tra i suoi compagni di marca, il pilota catalano ha avuto finora un rendimento ampiamente deficitario. E non soltanto per colpa dei limiti tecnici della moto, pur notevoli, visto che il suo compagno di squadra Valentino Rossi gli è stato costantemente davanti. I tempi in cui si presentò a Iwata con il dominio assoluto dei test pre-campionato e la doppietta di vittorie a inizio stagione 2017 sembrano lontanissimi: da allora ha conquistato appena altre due vittorie e la miseria di nove podi in due stagioni. Alla sua terza annata in blu, Top Gun non ha ancora messo in mostra quel salto di qualità e di maturità che ci si attendeva da lui. Tanto che, tra gli addetti ai lavori, c’è già chi giura che la Casa dei Diapason non lo vedrebbe più come il pilota a cui affidare il proprio futuro. E avrebbe voltato i suoi sguardi su un pilota ancora più giovane, debuttante in MotoGP, che sta letteralmente volando in sella alla Yamaha satellite del team Petronas: Fabio Quartararo. Sarà proprio lui a rubare il posto a Vinales nella squadra ufficiale, nel caso in cui il contratto che lo blinda fino a fine 2020 dovesse essere stracciato in anticipo? Il mercato piloti del Motomondiale è pronto a regalarci molte sorprese…

Fabrizio Corgnati