Ritirati dal mercato inchiostri per tatuaggi a rischio cancro

Tatuaggi
(foto dal web)

Il ministero della Salute ha ritirato dal mercato altri colori usati per fare i tatuaggi considerati a rischio chimico cancerogeno. I prodotti provenienti dagli Stati Uniti sono distribuiti anche da alcune aziende italiane.

È scattato un nuovo allarme da parte del ministero della Salute relativo ai colori utilizzati per fare i tatuaggi. Dopo il ritiro di alcuni inchiostri, risultati essere a rischio cancro, dello scorso marzo, ieri, 27 maggio e venerdì 24, sul sito del ministero sono stati pubblicate delle note in cui si annuncia il blocco delle vendite di altri colori. Nello specifico si tratterebbe di tre colori provenienti dagli Stati Uniti ma distribuiti da alcune aziende italiane al cui interno sono state trovate tracce di sostanze ritenute pericolose per l’organismo umano.

Ritirati dal mercato inchiostri per tatuaggi: la nota del ministero della Salute

Nella sezione “Allarmi consumatori e reazioni a notifiche di prodotti non alimentari pericolosi” del sito del ministero della Salute è apparso una nuova nota in cui si annuncia il ritiro dal mercato di colori utilizzati per fare tatuaggi. Dopo il blocco delle vendite di nove inchiostri arrivato a marzo, ieri, è stato annunciato il ritiro di due colori per tatuaggi provenienti dagli Stati Uniti ma distribuiti da alcune aziende italiane. Nello specifico si tratta del “Rose Satin” della Eternal Ink, flacone da 30 ml con lotto scadenza 27/07/2020 e del “Perma Blend – Queens Red“, marca Permablend Pigments, lotto PBQH181812. Questi due prodotti dalle analisi sono risultati essere a rischio in quanto al loro interno è stata riscontrata la presenza di sostanze cancerogene e, dunque, pericolose per il nostro organismo. Nei giorni scorsi, il 24 maggio, un altro inchiostro proveniente dagli Stati Uniti era stato ritirato dal mercato: “Perma Blend –Rustic” della marca Permablend Pigments, anch’esso per rischio chimico/cancerogeno. Tutti i prodotti, come si legge nell’avviso del ministero, sono stati sottoposti a divieto di commercializzazione, ritiro e richiamo. Sul proprio sito, il ministero spiega che “I dati sulle notifiche RAPEX (sistema comunitario di informazione rapida sui prodotti pericolosi non alimentari) testimoniano che l’Italia è all’avanguardia rispetto agli altri Paesi Europei nel settore del monitoraggio e controllo dei pigmenti per tatuaggi. Soltanto nel 2018 sono stati eseguiti, da parte del Comando Carabinieri per la tutela della salute – Nas, più di 100 campionamenti presso i tatuatori“.