Ferrari censura lo sponsor Mission Winnow in Canada

Ferrari (©Getty Images)

F1 | Ferrari censura lo sponsor Mission Winnow in Canada

Come successo in Australia anche nel prossimo round del calendario 2019 della F1, la Ferrari indosserà un vestito diverso.

La scuderia del Cavallino ha reso noto questo martedì che in Canada, così come due settimane dopo in Francia, anziché mostrare sulla livrea il title sponsor Mission Winnow, al centro delle polemiche per la sua presunta pubblicità al tabacco in quanto azienda legata a Philip Morris, celebrerà i 90 anni dalla nascita del glorioso marchio.

La festa al Museo di Maranello –  A questo proposito fino ad aprile 2020 nella cittadina modenese sarà possibile fare visita ad un’esposizione imperdibile per gli amanti delle auto, che vanta tra i suoi gioielli l’Alfa Romeo 8C 2300 Spider, prima a portare il simbolo caro a Francesco Baracca nel 1932, la 500 con cui Alberto Ascari conquistò due titoli tra il 1952 e il 1953, quindi la 312 T del fresco compianto Niki Lauda, la F2004 vincitrice di 15 gare su 18, e la recente SF71-H, portata in pista nel 2018 da Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen.

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Vettel verso il ritiro a fine anno?

Sempre in tema Ferrari ha cominciato a circolare a Montecarlo una voce insistente. Secondo uno dei reporter veterani del Circus Joe Saward, Sebastian sarebbe ormai prossimo ad alzare bandiera bianca.

Dopo aver vinto quattro mondiali con la Red Bull tra il 2010 e il 2013 ha cercato di riportare il Cavallino al successo, ma ha commesso diversi errori. Ora è sotto pressione per l’arrivo di Charles Leclerc, giovane e in apparenza con un margine di crescita più ampio rispetto al suo. Ritirarsi a 31 anni sarebbe una sorta di bis della decisione presa da Nico Rosberg il quale, dopo essersi aggiudicato il campionato 2016, consapevole del fatto che sarebbe stata dura ripetersi, optò per la rinuncia“, l’indiscrezione apparsa sul blog del britannico che ha poi segnalato i nomi dei potenziali sostituiti.

Si sta parlando di Sergio Perez, Kevin Magnussen, Romain Grosjean and Valtteri Bottas”, ha quindi affermato.

Chiara Rainis