Ducati prepara la novità tecnica per battere Marquez al Mugello

Andrea Dovizioso sulla Ducati Desmosedici in MotoGP 2019 (Foto Ducati)
Andrea Dovizioso sulla Ducati Desmosedici in MotoGP 2019 (Foto Ducati)

MotoGP | Ducati prepara la novità tecnica per battere Marquez al Mugello

Sarà anche stata una moto problematica, specialmente per i suoi limiti congeniti in percorrenza di curva, ma almeno la Ducati Desmosedici GP ha sempre avuto un punto di forza indiscutibile: il suo motore. Proprio per questo, al netto del fattore campo e della spinta dei tifosi, nelle ultime edizioni il circuito di casa del Mugello, con i suoi lunghi e velocissimi rettilinei, si è rivelato un feudo inespugnabile: vittoria di Andrea Dovizioso nel 2017, doppietta Jorge LorenzoDovizioso nel 2018. Ma queste certezze, ormai, fanno parte del passato.

La diretta rivale Honda, infatti, non è rimasta ferma a guardare, ma ha passato l’inverno a lavorare proprio su quello che considerava il suo maggiore punto debole: la potenza. Il risultato è stato un salto di qualità determinante: la Casa alata ha sfoderato un nuovo propulsore più spinto e l’ultimo modello della RC213V non paga più rispetto al desmodromico bolognese in velocità di punta. Lo dimostra il risultato dell’esordio stagionale in Qatar, un’altra pista superveloce e dunque storicamente amica della Rossa: Dovizioso ha sì vinto, ma Marc Marquez è arrivato secondo ad appena 23 millesimi.

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In Ducati Gigi Dall’Igna studia la contromossa

Questa è una pessima notizia per la Ducati, che per la prima volta negli ultimi anni si presenta al via del suo Gran Premio d’Italia senza la matematica certezza di vincere. E, dunque, con il rischio di non riuscire a recuperare punti preziosi rispetto al leader di campionato Marquez nemmeno su quelle piste che in passato sono sempre state suoi terreni di caccia privilegiati. Per questo a Borgo Panigale si sono affrettati a correre ai ripari e, nelle ultime settimane, si sono messi a studiare delle innovative soluzioni ingegneristiche in grado di ribaltare gli attuali rapporti di forza tecnici, che vedono favorita la Honda. Insomma, al Mugello ci dobbiamo aspettare una Desmosedici rivoluzionata, piena di sorprese.

Non certo un nuovo motore superpotente, come accadeva anni fa, visto che oggi i propulsori di MotoGP sono congelati per regolamento e tutti punzonati all’inizio della stagione. La svolta per la Ducati deve arrivare dall’elettronica, dalla meccanica, dalla ciclistica e soprattutto dall’aerodinamica. Già, proprio il cavallo di battaglia del geniale direttore generale Gigi Dall’Igna, che al debutto stagionale aveva sorpreso e scandalizzato tutti gli avversari con l’ormai famigerato cucchiaio davanti alla gomma posteriore. Da allora il fiorire di alette e appendici varie, disegnate per migliorare l’inserimento in curva, è sembrato subire una parziale e assolutamente provvisoria battuta d’arresto. Ma ora arriva il GP del Mugello. E tutti ci aspettiamo già l’ennesimo asso che verrà sfoderato dalla manica della divisa rossa.

Fabrizio Corgnati