Diventare pilota di Rally, un sogno possibile

Tutti gli appassionati di motori avranno immaginato almeno una volta di ritrovarsi su di macchina da rally a sfrecciare tra tornanti e paesini sempre con il piede sull’acceleratore. Entrare nel mondo del rally non è alla portata di tutti ma, almeno per alcune gare, non è nemmeno così inaccessibile come molti pensano.

Vediamo insieme quali sono i passaggi da seguire per avvicinarsi al mondo delle corse rally e poter partecipare alle gare.

Patente da rally: dove e come ottenerla.

Per diventare piloti di rally il primo passo è quello di ottenere la licenza di guida adatta. Questa si può richiedere una volta compiuta la maggiore età, dopo aver richiesto il rilascio di un certificato medica di idoneità e aver superato un corso teorico specifico per il rally, del costo di circa 300 euro, presso l’Automobile Club della propria provincia di residenza. Una volta superato il test, non rimane che inviare la documentazione necessaria per ottenere la propria patente. Le licenze di guida per rally sono di 4 tipi: A, B, C e D, tutte si dividono in Nazionali ed Internazionali mentre un test aggiuntivo viene richiesto per la guida di R5, S2000 e WRC. Le diverse lettere o gradi vanno a definire l’esperienza del guidatore e le sue capacità.

Non c’è differenza tra la patente per pilota e navigatore tranne nel caso della licenza speciale chiamata “Navigatore Rallies H”.

Sicurezza in pista, l’abbigliamento è al primo posto.

Quando si scende in pista l’abbigliamento, sia che sia noleggiato o di proprietà deve essere in perfette condizioni e omologato. Sul mercato sono disponibili degli Starter kit a partire da circa 500 euro, poi se magari si cerca qualcosa di più univoco allora i prezzi salgono.

Per partecipare alle gare, bisognerà equipaggiarsi con abbigliamento omologato FIA.  La parte fondamentale da prendere in considerazione quando si sceglie l’abbigliamento rallystico è la sicurezza più che l’estetica. Gli elementi che non possono quindi mancare sono ovviamente un casco e un collare Hans, una tuta, un sottotuta, guanti e ovviamente le scarpe racing.

Anche se non sono il primo indumento a cui si pensa, le scarpe da rally sono vitali per la sicurezza ed il comfort del pilota. L’azienda italiana Sparco, leader nella produzione di scarpe pilota auto, ha un’ampia varietà di prodotti capaci di soddisfare anche il cliente più scrupoloso in termini di sicurezza e praticità. Le scarpe da rally possono essere fabbricate in pelle e materiali ignifughi e sono completamente personalizzabili grazie al configuratore di scarpe che permette di modificare a piacimento i colori del prodotto.

Auto da racing, belle ma costose

Quando ci si avvicina al mondo del rally, la voglia è quella di avere subito tutto, compresa la macchina. Ovviamente questa fase rappresenta quella più costosa e, se alla spalle non avete una grande compagnia, dovrete per il momento mettere in disparte l’idea di gareggiare con auto di categoria R5/RWC. Conviene piuttosto provare con Raceday Rally Terra o CIWRC, campionati meno costosi, in cui è possibile correre con auto minori, il cui noleggio si aggira intorno ai 2.000 euro per gara.

Se invece si è già da un po’ nel settore del rally magari si sta pensando di comprare la propria auto. I prezzi anche in questo caso sono molto variabili da un massimo 500.000 per una World Rally Car di ultima generazione ad un minimo di 12.000 euro per una N2 in buone condizioni.

Altri costi da considerare quando si decide di partecipare ad un rally sono i costi carburante, le gomme e una tassa di iscrizione all’evento.

Naturalmente, questo è solo l’inizio e ci sono altri fattori da considerare, ma questa guida è un ottimo punto di partenza per avvicinarsi al mondo del Rally.