Decide di sospendere la gara: arbitro aggredito con pugni e schiaffi – VIDEO

Arbitro
(foto dal web)

Un arbitro di 27 anni, dopo aver sospeso la gara tra Polisportiva Giovanni Castello e il Tormarancia, è stato aggredito pugni e schiaffi da alcuni calciatori e tifosi.

L’ennesima aggressione ai danni di un arbitro si è consumata nel nostro Paese. Teatro del triste episodio è stato il Campo Villa dei Massimi nel quartiere di San Basilio nella periferia di Roma. Durante il match, valido per lo spareggio della seconda categoria regionale, tra la Polisportiva Giovanni Castello e il Tormarancia, il direttore di gara Daniele Pozzi di 27 anni ha deciso di sospendere l’incontro. Subito dopo la decisione, maturata poco prima del fischio finale probabilmente a a causa delle intemperanze di alcuni giocatori in campo, calciatori e tifosi hanno aggredito il giovane arbitro con schiaffi e pugni.

Arbitro aggredito dopo la sospensione della gara: 10 giorni di prognosi

Domenica scorsa durante la sfida tra Polisportiva Giovanni Castello e Tormarancia, match valido per lo spareggio della seconda categoria regionale, si è registrato un orribile episodio. Poco prima del fischio finale della gara, che si stava disputando al Campo Villa dei Massimi sulla Portuense nel quartiere di San Basilio di Roma, l’arbitro Daniele Pozzi di 27 anni ha deciso di sospendere il match per le intemperanze dei calciatori in campo. Rientrando negli spogliatoi, come documentato dalla immagini riprese dalle telecamere di NotiziarioCalcio.com, il direttore di gara della sezione AIA di Roma 1 è stato inseguito ed aggredito con calci e schiaffi da parte di alcuni calciatori e di tifosi scesi dalle tribune. Il giovane fischietto è stato soccorso e trasportato all’ospedale San Camillo, dove è stata eseguita la Tac, fortunatamente risultata negativa, e dati 10 giorni di prognosi. Quello di domenica è il secondo episodio di aggressione nel quartiere San Basilio, dove lo scorso novembre un arbitro di 24 anni era stato colpito con calci e pugni da alcuni tifosi. L’Assessore Sport, Politiche Giovanili, Grandi Eventi di Roma, Daniele Frongia, ha commentato l’accaduto affermando: “Dopo il caso Bernardini -riporta Roma Todayennesimo episodio di follia sul rettangolo verde, ancora una volta dobbiamo parlare di sport come mezzo che propaga violenza, quando dovrebbe essere tutt’altro. La mia piena solidarietà va all’arbitro e, nuovamente, sottolineo la necessità di convergere l’impegno delle istituzioni, di cui faccio parte, nella promozione, fin da piccoli, dei valori sani dello sport. Bisogna fare molto più che propaganda per far diminuire il fenomeno, il mio impegno continua ad essere costante in questa direzione“.

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Pubblicato da Notiziario Calcio su Lunedì 27 maggio 2019