Alvaro Bautista
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SBK, Alvaro Bautista rinnoverà fino al 2021

La Ducati è interessata a mantenere il leader del campionato mondiale Alvaro Bautista nel campionato mondiale Superbike per altri due anni. Lo spagnolo, che ha dominato i fine settimana di gara a Phillip Island, Buriram, Aragon e Assen, è in piena corsa per conquistare il primo titolo WSBK per Ducati dal 2011. Un ritorno al MotoGP sta diventando sempre più improbabile, dal momento che non ci sono molti posti vacanti per il 2020.

L’unica sella ipoteticamente vacante è quella di Danilo Petrucci, ma sia Paolo Ciabatti che Davide Tardozzi hanno preannunciato un quasi sicuro rinnovo per il pilota di Terni. Del resto squadra che vince non si cambia e in casa Ducati sono piuttosto restii a modifiche che potrebbero compromettere gli equilibri esistenti. Come per il settore MotoGP, anche in Superbike si delineeranno le strade future dopo la gara del Montmelò. La Ducati vorrebbe vincolare Bautista fino alla fine del 2021. “È ancora troppo presto per parlare della durata e di altri contenuti specifici, ma vorremmo offrirgli un contratto di due anni”, osserva Paolo Ciabatti a Motorsport-Total.com.

Bautista: contratto più alto e meno bonus

Nonostante le voci di corridoio sembra difficile che Alvaro Bautista possa tornare in classe regina. Simone Battistella. manager del pilota spagnolo (oltre che di Andrea Dovizioso) è direttamente coinvolto nelle trattative contrattuali. “Alvaro rinnoverà il suo contratto con la Ducati nel campionato mondiale Superbike, non dovrebbe accadere qualcosa di strano,” prevede Battistella. “L’unica macchina di serie disponibile in MotoGP è quella di Petrucci, ma manterrà il suo posto, la Ducati punta alla stabilità, e penso che Petrucci offra un po’ più di stabilità rispetto a Miller”.

Dal punto di vista finanziario, molto dovrebbe cambiare per il vincitore Bautista. La Ducati è disposta a integrare il salario dello spagnolo. Ma deve accettare tagli nei bonus. “Il piano è di fare qualcosa di simile a quello di Dovi, in altre parole, il salario di base dovrebbe salire ad un livello in cui riteniamo che sia appropriato e i bonus dovrebbero essere un po’ più bassi”, ha precisato Ciabatti.