Lewis Hamilton con il casco di Ayrton Senna (Foto Getty Images)
Lewis Hamilton con il casco di Ayrton Senna (Foto Getty Images)

F1 | Hamilton come Senna, Leclerc come Villeneuve: un GP Montecarlo storico

Il Gran Premio di Montecarlo è sempre una gara che riporta inevitabilmente i nostri pensieri al passato. Sarà perché è una tappa rimasta nel calendario fin dal primo campionato del mondo di Formula 1, sarà perché è un circuito cittadino rimasto pressoché intatto fin dalla prima volta in cui ci si corse, e dall’aspetto oggi decisamente anacronistico, con le sue strette e tortuose stradine che costringono i moderni bolidi a imbrigliare tutti i loro cavalli. Per questo la corsa di Monaco ha sempre sapore di storia, e anche l’edizione di quest’anno non ha di certo fatto eccezione.

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Lewis Hamilton imita il suo idolo Ayrton Senna

Merito soprattutto di Lewis Hamilton, che ha vinto un GP alla maniera del suo idolo Ayrton Senna. I due campioni sono stati spesso accomunati tra loro, in termini di talento naturale, ma anche di classe e di stile di guida. E il successo che ha centrato ieri Hamilton ricorda proprio tanto quello che ottenne Magic Senna nel 1992. Allora il brasiliano riuscì a tenere alle spalle della sua McLaren un arrembante Nigel Mansell che, con la sua Williams tecnicamente superiore, avrebbe dominato tutta la stagione, andando a cogliere anche il Mondiale a fine anno. Oggi l’anglo-caraibico è riuscito a rintuzzare gli assalti di Max Verstappen al volante di una Mercedes dalle gomme ormai finite, sulle tele.

Si sa che il tracciato di Montecarlo non facilita sicuramente i sorpassi (e questo è un eufemismo), ma respingere l’attacco continuato di una vettura più veloce, per tanti giri di fila (nel caso di ieri, quasi per tutta la durata della gara) resta un’impresa leggendaria. Lo è stato per Senna nel 1992 e lo è anche per Hamilton nel 2019. Farà particolarmente piacere a Lewis essere riuscito a compiere questo capolavoro a pochi giorni dalla scomparsa del suo mentore Niki Lauda, ma anche sul circuito che più piaceva al suo eroe Senna. A differenza del paulista, il portacolori della Mercedes non ha mai avuto troppa fortuna nel Principato, tanto che quello di ieri è stato il suo terzo trionfo, contro i sei di Ayrton. In compenso il conteggio dei titoli iridati va nettamente a favore di Hamilton: sei contro tre. E, visto che stiamo parlando di numeri, un’altra affascinante suggestione viene dall’età: oggi il britannico ha 34 anni, esattamente come Senna quando perse tragicamente la vita.

E Charles Leclerc ci ricorda Gilles Villeneuve

Ma l’accostamento HamiltonSenna non è stato l’unico paragone con la storia emerso dal Gran Premio di Montecarlo di ieri. Anche Charles Leclerc, nel suo weekend di casa pur caratterizzato dalla sfortuna, si è guadagnato un posto vicino ad una leggenda. Con quel giro compiuto su tre ruote, per rientrare ai box dopo l’incidente con Nico Hulkenberg alla Rascasse, ha ricordato a tanti tifosi della Ferrari quello, storico, che Gilles Villeneuve effettuò, in circostanze simili, nel Gran Premio d’Olanda nel 1979. E scusate se è poco…

Fabrizio Corgnati