Bimbo picchiato ed ucciso a Novara: la reazione della madre

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Gaia Russo, la madre del piccolo Leonardo (foto dal web)

Secondo la redazione di Leggo, Gaia Russo, madre del piccolo Leonardo picchiato ed ucciso dal compagno a Novara, alla vista del cadavere del bimbo non avrebbe versato neanche una lacrima.

Lo scorso 23 maggio a Sant’Agabio, quartiere di Novara, un bambino di soli 20 mesi è stato brutalmente e picchiato ed ucciso dal compagno della madre. Sul corpo della vittima, Leonardo Russo, sono stati riscontrati numerosi lividi, il volto tumefatto e diverse fratture. Accusati di omicidio volontario sono stati fermati dalla Polizia la madre 22enne del piccolo, Gaia Russo ed il suo compagno Nicholas Musi. Secondo quanto riportato dalla redazione di Leggo, la ragazza quando ha visto il cadavere del figlio non avrebbe versato neanche una lacrima.

Novara, Bimbo di due anni picchiato ed ucciso: la reazione della madre

È stato trasferito in isolamento nel carcere di Novara, Nicholas Musi, il 23enne con diversi precedenti penali accusato di aver picchiato brutalmente ed ucciso il figlio della compagna, Leonardo Russo di neanche due anni nel capoluogo piemontese. Anche la madre della vittima, Gaia Russo, è stata accusata di omicidio volontario ed è stata sottoposta alla misura degli arresti domiciliari perché incinta di 5 mesi. Gli inquirenti avrebbero riferito che il piccolo sarebbe stato vittima di “una violenza inaudita” ed il decesso sarebbe stato causato da un’emorragia al fegato. Sul corpo del piccolo, durante l’autopsia, sono stati riscontrati traumi, fratture al bacino e alle mandibole ed il fegato sarebbe stato ritrovato spappolato. Secondo quanto riportato dalla redazione di Leggo, Gaia alla vista del cadavere del piccolo non avrebbe versato neanche una lacrima, rimanendo impassibile anche quando le hanno comunicato la misura degli arresti domiciliari. La donna per scontare la misura è stata trasferita in una comunità protetta. Inoltre, secondo quanto scritto da Leggo, il piccolo era stato già portato al pronto soccorso ad aprile ed ai medici i due avevano riferito che Leonardo era stato morso da un cane. Dal referto stilato dai medici dopo gli accertamenti non erano emersi segni di violenza, ma non era stata confermata pienamente la versione fornita dai due.

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