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Trattativa Fiat-Renault: la fusione è quasi fatta

La trattativa tra FCA e Renault sarebbe ad uno stadio avanzato secondo il giornale inglese Financial Times. Si prospetta un’ampia collaborazione tra le due aziende motoristiche che sfocerà in una vera e propria fusione in tempi non troppo lontani.

Da Torino non arrivano conferme né smentite, ma se davvero il Lingotto si alleerebbe con il gruppo Renault-Nissan-Mitsubishi, nascerebbe il primo produttore mondiale di automobili. Insieme le due aziende arriverebbero al 15,6 milioni di vendite all’anno, superando persino la rivale Volkswagen con i suoi 10,8 milioni di auto immatricolate. E avrebbe quattro teste: Torino, Parigi, Tokyo e Detroit.

Fca e Renault già collaborano nel settore dei veicoli commerciali nella costruzione del furgone Talento. Fca si è sempre detta disponibile a vagliare tutte le proposte sul tavolo: “Se c’è una partnership, una fusione o un accordo che ci rende più forti, allora sono assolutamente aperto a valutare”, ha detto di recente l’ad di Fca, Mike Manley, in un’intervista al Financial Times. Il dialogo tra Fca e Psa sarebbe però meno avanzato di quello tra Fca e Renault.

Renault si rivelerebbe una partnership importante per Fca, in quanto la maggior parte delle attività di Fiat Chrysler è concentrata in Nord America, area da cui Renault è assente. A questo si aggiunge che Fca ha in portafoglio i marchi Alfa Romeo e Maserati, che occupano un segmento di mercato particolarmente redditizio e in cui Renault non compete.

Intanto i sindacati chiedono trasparenza e garanzie per i lavoratori: “Apprendiamo dagli organi di stampa l’esistenza di trattative avanzate tra Fca e Renault – ha detto Michele De Palma, segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile automotive -. È urgente che il Presidente del Consiglio e il ministro dello Sviluppo economico si assumano la responsabilità di convocare un tavolo con azienda e sindacati per chiarimenti sul futuro industriale e occupazione delle lavoratrici e dei lavoratori del gruppo Fca”.