Bimbo morto a Novara: indagati la mamma e il compagno

Bimbo morto a Novara: indagati la mamma e il compagno

Il bimbo di quasi due anni arrivato morto giovedì all’ospedale di Novara è stato picchiato: lo sostiene la Procura di Novara che ha disposto il fermo della madre, Gaia Russo di 22 anni e del suo compagno, Nicolas Musi di 23. L’accusa nei loro confronti è di omicidio volontario pluriaggravato. L’uomo al momento si trova nel carcere di Novara mentre la mamma del bambino, che è incinta, è ai domiciliari. Il fermo è arrivato nella notte, i nomi della madre e del compagno erano già nel registro degli indagati: ricordiamo che la donna aveva detto ai soccorritori del 118 che il bambino era caduto dal lettino, ma questa versione non aveva mai convinto gli inquirenti che hanno atteso l’esito dell’autopsia per il fermo.

Il corpo del piccolo Leonardo infatti era martoriato con lesioni multiple: gli esami hanno confermato che a provocare la morte del bambino è stato un fortissimo e violento colpo all’addome. A quel punto ne è conseguita un’emorragia al fegato che ha portato al decesso in meno di mezz’ora. Sul suo corpo c’erano lesioni un po’ ovunque: sulla testa, sulla schiena, sul torace e addirittura sui genitali. Le lesioni risalgono alla mattina del decesso.

Ma non è finita qua: dai test tossicologici svolti sugli indagati, è emerso che Nicholas la sera prima aveva assunto della cocaina, mentre la mamma non aveva assunto nessuna droga. Anche lo scorso aprile il bambino era stato portato in ospedale per essere stato morso da un cane, anche quella versione non aveva convinto gli inquirenti ma sul bambino non erano stati riscontrati segni di maltrattamento.

Ad insospettire gli inquirenti in questo caso è stato anche l’atteggiamento della madre: Fredda, distaccata, per niente toccata dalla morte di suo figlio. Avrebbe addirittura detto di avere la coscienza pulita e e il pm Ciro Caramone ha definito questo “agghiacciante”. Quando sono stati portati in procura si sono avvalsi entrambi della facoltà di non rispondere.