Sebastian Vettel (©Gettyy Images)

F1 | Sebastian Vettel rivela: “Ecco perché scrissi una lettera a Lauda”

Inutile dire che l’argomento principale nel paddock monegasco di questo mercoledì è stata la scomparsa improvvisa di Niki Lauda, avvenuta nella notte del 20 maggio, di conseguenza anche Sebastian Vettel non si è potuto esimere dal condividere un suo personale ricordo.

In particolare il tedesco ha rivelato il motivo per cui l’estate scorsa, in occasione del ricovero in ospedale del campione austriaco, avesse voluto romanticamente scrivergli una lettera. Un gesto che commosse molto il viennese, in quanto secondo lui “atipico per un pilota”.

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Avevo saputo che non stava bene da un po’ e che non era in grado di parlare al telefono, per cui optai per un messaggio. In quella situazione credo che a me avrebbe fatto piacere. Non c’è stato nulla di cervellotico dietro, soltanto una forma di rispetto“, ha raccontato il 31enne. “Per quanto mi riguarda mi sento non solo privilegiato per averlo conosciuto, ma anche di aver avuto la chance di chiacchierare con lui regolarmente e scherzarci assieme. Il suo senso dell’umorismo era piuttosto diretto. A volte non riuscivi a capire se le sue fossero boutade o vere affermazioni. Una cosa che mi piaceva molto. Non capita spesso di incontrare persone come lui, sia in F1, sia in generale. E’ stato unico”.

Vettel pessimista in vista del GP di Montecarlo

Passando invece alla nuda cronaca e alle speranze di spezzare il digiuno di vittorie nel weekend di gara che scatterà giovedì mattina, Sebastian ha subito azzerato i sogni dei tifosi.
Sarà molto difficile perché perdiamo tempo nelle curve lente“, ha ammesso. “Inoltre accusiamo mancanza di downforce. Due elementi fondamentali nel Principato“.
Certo, il pilota qui può fare la differenza. Dovremo cercare di settare la vettura al meglio, ma qui come noto, tutto può succedere“, ha poi concluso.
Chiara Rainis