La ragazza che ha ucciso il padre: “La mia vita è stata sempre un inferno”

figlia uccide padre deborah sciacquatori
Deborah Sciacquatori, la 19enne che ha ucciso il padre Lorenzo (foto da Facebook)

Emergono nuovi particolari sul racconto agli inquirenti di Deborah Sciacquatori, la ragazza che a Monterotondo ha ucciso il padre per salvare la madre e la nonna

È tornata libera Deborah Sciacquatori, la ragazza di 19 anni che a Monterotondo (Roma) ha ucciso il padre per salvare la madre e la nonna. Il procuratore ha deciso, difatti, di revocare la misura degli arresti domiciliari per la ragazza e derubricare il reato da omicidio volontario ad eccesso colposo di legittima difesa. Agli inquirenti, secondo quanto riportato da La Repubblica, Deborah avrebbe raccontato numerosi episodi di violenza da parte del padre Lorenzo nei confronti dei suoi familiari facendo emergere una storia fatta di violenza e soprusi.

La ragazza che ha ucciso il padre: “Non volevo ucciderlo, nonostante la mia vita sia stata sempre un inferno

“Io e mamma non credevamo più nel futuro. Per questo non siamo mai nemmeno andate al pronto soccorso per farci medicare, per questo non abbiamo mai denunciato”. Queste alcune tra le tante dichiarazioni fatte agli inquirenti da Deborah Sciacquatori la 19enne di Monterotondo che in una colluttazione per difendere la madre e la nonna ha ucciso il padre. Dai verbali, come riportato da La Repubblica, è emersa una storia fatta di violenza e maltrattamenti da parte di Lorenzo Sciacquatori, ex pugile 41enne, nei confronti dei familiari, tra cui anche la madre invalida. “L’amore per la boxe -racconta la 19enne è l’unica cosa bella che mi ha lasciato. Non volevo ucciderlo, nonostante la mia vita sia stata sempre un inferno, da quando ero bambina. L’unico ricordo bello che ho di mio padre è di quando, tra i 6 e gli 8 anni andavamo insieme in palestra”. Deborah poi si sofferma su alcuni episodi di violenza: “Mi sfidava con lo sguardo -riporta Repubblica- con quegli occhi. Si muoveva a scatti quando era ubriaco. Diceva che io gli dovevo volere bene perché lui era mio padre. E per questo mi insultava, mi urlava contro. Quando era ubriaco, si accaniva contro mamma. A volte faceva come per strozzarla, le stringeva un braccio intorno al collo. Allora io avevo davvero paura. Mentre lui fuori se la prendeva con mia mamma, le urlava cose terribili io studiavo. Studiavo moltissimo, era il mio modo per garantirmi un futuro migliore. Pensavo che se avessi studiato, avrei potuto trovare un lavoro e andarmene via da quella casa. La verità è che lo avrei già fatto, se solo non avessi avuto paura che lui, senza di me, avrebbe ucciso mamma e nonna”. Infine spiega la ragazza: “Tante volte mi sono chiesta e ho chiesto a mia madre perché sopportasse tutta questa situazione. La picchiava un giorno sì e un giorno no. E lei mi rispondeva che si piegava perché aveva paura che lui ci facesse del male. Lui comandava tutti”.

Leggi anche —> Ragazza 19enne uccide il padre: il drammatico racconto di quegli attimi