MV Agusta lancia la sua novità aerodinamica (copiata dal passato)

La MV Agusta esce dai box nei test Moto2 a Barcellona, nel cerchio rosso il nuovo airbox (Foto Forward)
La MV Agusta esce dai box nei test Moto2 a Barcellona, nel cerchio rosso il nuovo airbox (Foto Forward)

Moto2 | MV Agusta lancia la sua novità aerodinamica (copiata dal passato)

La MV Agusta prepara al futuro. Guardando al passato. Già, perché la leggendaria Casa varesina, che dominò il Motomondiale negli anni ’50 e ’60, tornata in questa stagione a correre con un proprio telaio in Moto2, ha provato nei giorni scorsi una soluzione tecnologica innovativa, per quanto non inedita. Teatro di questa sperimentazione è stato il circuito di Barcellona, che ha ospitato due giornate di test privati destinati proprio alle classi inferiori.

E la F2, il modello targato MV Agusta, ha attirato particolarmente le attenzioni degli addetti ai lavori per via della sua configurazione aerodinamica. In una versione dalla carena evidentemente destinata allo sviluppo, tanto che è scesa in pista con la fibra di carbonio a vista, senza alcuna colorazione se non gli adesivi degli sponsor, la moto italiana presentava infatti una presa dell’airbox di forma ovale, con un piloncino centrale che di fatto la sdoppiava. Un disegno decisamente peculiare, studiato per migliorarne l’efficienza dal Centro Ricerche Castiglioni e dal team Forward Racing, che la schiera in gara.

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MV Agusta ancora in evoluzione

Ma, come abbiamo detto, non del tutto originale. Già nel 1994, infatti, la Cagiva C594, che John Kocinski guidava in classe 500, aveva introdotto una carena dalle forme del tutto simili. Come a dire che la squadra prende ispirazione dalla storia, per progettare il suo avvenire: una strategia che potrebbe rivelarsi decisamente azzeccata. Purtroppo le condizioni meteo non ideali incontrate al Montmelò (specialmente nel primo giorno, che non ha risparmiato i rovesci) hanno complicato i compiti di valutazione riservati agli ingegneri. “Abbiamo provato un telaio nuovo, diversi forcelloni e delle nuove componenti aerodinamiche”, racconta la team manager Milena Koerner. “Purtroppo il tempo non è stato propriamente dalla nostra e nella giornata di ieri la pioggia ha interrotto le prove; oltre ciò vi sono state anche folate di vento in diverse zone del circuito e soprattutto non omogeneo; tutto ciò non ha aiutato al raccoglimento di dati certi. Per questi motivi non è semplice valutare tutto il materiale provato e al nostro rientro ci recheremo direttamente in galleria del vento per cercare di analizzare i dati in maniera ancora più dettagliata e capire come procedere. Essendo che da regolamento è permesso un unico aggiornamento aerodinamico durante il corso della stagione, non possiamo permetterci di fare passi falsi e vogliamo quindi essere il più certi possibili dei risultati ottenuti e capire se procedere direttamente in questa direzione oppure organizzare ulteriori prove”.

Dunque, non è stato ancora deciso se questo nuovo design debutterà in gara già dal prossimo Gran Premio del Mugello: il suo obiettivo è comunque già chiaro, quello di migliorare la penetrazione aerodinamica sul rettilineo e dunque la velocità di punta, che rappresenta il principale tallone d’Achille della MV Agusta rispetto ai diretti avversari. Ulteriori dati arriveranno domani, venerdì 24 maggio, dalle prove che la scuderia ha già programmato in galleria del vento. Intanto, durante la due giorni catalana, Dominique Aegerter ha avuto l’occasione di compiere ben 154 giri, per un totale di 713 km, dichiarando un buon feeling con le nuove componenti aerodinamiche che ha provato. Più in salita l’andamento del suo compagno di squadra Stefano Manzi, che invece è stato vittima di ben due cadute che hanno limitato parecchio il tempo che ha avuto a disposizione per girare. Soltanto 77 le tornate al suo attivo durante le due sessioni, per un totale di 356 km.

Fabrizio Corgnati