Insulina Diabete
(Getty Images)

Diabete, creata l’insulina intelligente che permetterà di evitare ipoglicemie e iperglicemie: ecco come funziona il nuovo metodo.

Per i malati di diabete arriva un’importante novità. Come riporta Il Messaggero, si chiama I-nsulina e si tratta di versione modificata dell’ormone che permetterà di evitare ipoglicemie e iperglicemie.

Diabete: ecco come funziona l’insulina intelligente

I-nsulina sarà in grado di calibrare la quantità di zucchero assorbito dai tessuti ln modo da mantenere la glicemia su un livello normale. a scoperta arriva dai ricercatori dell’Università di Los Angeles ed è stato pubblicato sulla rivista scientifica PNAS.

«La nostra nuova insulina lavora come una chiave intelligente» spiega l’autore principale del lavoro Zhen Gu, della Samueli School of Engineering dell’Università di Los Angeles, «lascia entrare il glucosio nelle cellule, ma ne previene l’eccessivo assorbimento quando la glicemia ha raggiunto livelli normali».

Al momento, la nuova I-nsulina è stata sperimentata solo su un modello animale (topi) con diabete tipo 1. Si tratta, tuttavia, di un importante passo avanti che potrebbe aiutare a migliorare la vita delle persone diabetiche.

Francesco Purrello, ordinario di Medicina Interna all’Università di Catania e presidente della Società Italiana di Diabetologia, come riporta Sky, ha commentato così la ricerca e la sperimentazione sulla nuova insulina: “Con questa tecnica si dota il paziente di una ‘riserva’ insulinica, che verrebbe utilizzata solo quando ha la glicemia elevata, e che invece, man mano che la sua glicemia scende verso livelli normali, diventerebbe meno attiva e quindi meno a rischio di provocare ipoglicemie”.

Il presidente della Società Italiana di Diabetologia ha confermato che, per il momento, la sperimentazione riguarda solo il diabete di tipo 1: “La ricerca in ambito diabetologico sta vivendo un momento di grande fermento, e dalla ricerca ci aspettiamo soluzioni idonee ad affrontare sempre meglio la terapia di questa malattia, purtroppo sempre più frequente”, conclude l’esperto.