Nicky Hayden 2 anni dopo: il ricordo di Dovi e Vale

Nicky Hayden

Nicky Hayden 2 anni dopo: il ricordo di Dovi e Vale

Il 22 maggio 2017 moriva Nicky Hayden all’età di soli 35 anni. Qualche giorno prima si stava allenando con la sua bici da corsa nelle immediate vicinanze del circuito di Misano World quando è avvenuta una collisione con un’auto. I medici della clinica Bufalini di Cesena hanno dato il triste annuncio lasciando attonito il mondo del motorsport.

Kentucky Kid debuttava nel Motomondiale in sella ad una Honda nel 2003, con due podi stagionali e un 5° posto finale. Il suo compagno di squadra era Valentino Rossi. Nel 2005, con Max Biaggi come compagno di squadra, ottiene la sua prima vittoria negli Stati Uniti a Laguna Seca, oltre a due secondi posti che lo proiettano in terza posizione finale. L’anno dopo sarà la stagione del successo, con la vittoria del titolo MotoGP all’ultima gara a Valencia, con quella caduta di Valentino Rossi rimasta negli annali di storia e con il texano che vince il Mondiale arrivando 3°.

Dopo tredici anni nel Motomondiale, tra Honda e Ducati, per il campionato del 2016 decide di passare al mondiale Superbike con il team nipponico. Nella Top Class ha ottenuto tre vittorie e 25 podi e prima di trasferirsi nella Superbike è stato ammesso alla “Hall of Fame” nel 2015.

Dovizioso e Rossi ricordano Nicky Hayden

A distanza di due anni Andrea Dovizioso racconta un ricordo indelebile.”Una volta eravamo in Giappone per un evento e abbiamo preso un taxi, io, il mio manager e lui. Era davanti e ha messo tanta pressione sull’autista perché i tassisti in Giappone sono così incredibilmente lenti, con i guanti bianchi e tutto il resto… Era così divertente. Ci sono volute più di tre ore per raggiungere l’aeroporto. Era proprio il suo modo di fare, il suo “stile americano”, davvero rilassato”.

Il ricordo di Valentino Rossi risale all’esordio in Repsol Honda nel 2003. “Lo ricordo molto bene quando l’ho visto per la prima volta”, ha detto Valentino Rossi. “Eravamo a Tokyo, mi sono unito al team Repsol Honda nel 2003. Veniva dall’America ed era il mio nuovo compagno di squadra. Ricordo che lo stavamo aspettando alla stazione di Tokyo. Ero con Uccio e alcune persone di Honda. È arrivato nel suo stile americano, che sembrava venisse da un altro pianeta “, ha raccontato il Dottore. “Poi abbiamo preso un treno e Nicky ha iniziato a farmi domande. Parlava anche con un accento americano, che per me era difficile da capire: “Perché prendiamo il treno? Quanto tempo ci vuole? E poi gli dissi: “Nicky, un consiglio da parte mia: non fare tante domande e spero solo che arriviamo il prima possibile”.