Forghieri e Lauda sulla griglia di partenza
Mauro Forghieri e Niki Lauda (Getty Images)

F1 | Mauro Forghieri: “Fuji ’76? Lauda non aveva solo paura”

Niki Lauda ha raccolto tante vittorie, ma dietro tutti quei successi c’era un uomo su tutti: Mauro Forghieri. L’ingegnere modenese ideò alcune tra le vetture più vincenti della storia della Rossa e ancora oggi a Maranello è ricordato come uno dei personaggi più geniali che si sono visti al comando del Cavallino Rampante.

Come riportato dal “Corriere dello Sport”, Forghieri parlando di Lauda ha così raccontato: “Non era antipatico, era semplicemente un campione. Lui era dolce, sensibile e capace di grandi slanci. Aveva grandi doti di calcolatore, ma era soprattutto velocissimo. Poi era bravissimo nella messa a punto, ci confrontavamo sino a tarda notte. Una delle doti principali di Niki è che riusciva a fare squadra. Lui alla fine andava d’accordo con tutti perché era leale e aveva dei principi”.

-> Per restare aggiornato sulle ultime notizie di F1, MotoGP e Superbike CLICCA QUI

Il terribile incidente del 1976

L’ingegnere italiano ha poi proseguito: “Dopo l’incidente del 1976 divenne più attento forse, ma non più prudente. Piuttosto siamo cambiati noi con lui dopo quello che aveva passato e aveva fatto. Prima lo rispettavamo, ma dopo ancora di più. Una delle giornate più belle è quel 3° posto a Monza nel 1975 che portò il Mondiale alla Ferrari“.

Infine Forghieri ha parlato del ritiro del Fuji: “Non era solo paura, il che era comprensibile pure dopo quello che gli era successo. La scelta di quel circuito era stata sbagliata: così piena di avvallamenti dove si formavano pozzanghere. Gli altri piloti fecero di tutto per correre e metterlo in difficoltà anche se sapevano che non era il caso. Lui aveva il terzo miglior tempo, dopo due giri si ritirò e mi disse di non inventare storie sulla macchina e che avrebbe detto la verità  e che avrebbero capito visto quello che gli era successo quell’anno. Molti capirono, ma non tutti”.

Antonio Russo