Marc Marquez alla Ducati? Un sogno proibito che può diventare realtà

Marc Marquez con la tuta Ducati (Fotomontaggio TuttoMotoriWeb.com)
Marc Marquez con la tuta Ducati (Fotomontaggio TuttoMotoriWeb.com)

MotoGP | Marc Marquez alla Ducati? Un sogno proibito che può diventare realtà

Gli osservatori più attenti del paddock lo hanno colto attraverso la cortina di delusione che circondava il box della Ducati dopo la sconfitta di Le Mans. Ai vertici si respira una certa insoddisfazione, quasi una sfiducia nei confronti dei due piloti ufficiali: Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci. Quasi come se fosse colpa loro, della loro incapacità di spremere il massimo dalla Desmosedici GP19, se dal Gran Premio inaugurale della stagione di MotoGP 2019, in Qatar, la Rossa ha mancato sempre l’appuntamento con la vittoria.

Un po’ la stessa opinione che serpeggiava ai piani alti di Borgo Panigale nel 2016, quando allora a fare coppia con Desmodovi era un altro italiano, Andrea Iannone. La reazione allora fu quella di mettere mano al portafogli e sborsare un ingaggio principesco pur di assicurarsi i servigi di uno dei più grandi campioni disponibili su piazza: Jorge Lorenzo. Il resto è storia: il matrimonio con il maiorchino non è mai sbocciato fino in fondo, è rimasto una costosa incompiuta. Ma questo non significa che alla Casa bolognese abbiano perso il vizio di voler puntare ad un grande nome, una specie di nuovo Casey Stoner, che possa riportare la squadra ai fasti iridati di cui fu capace solo il fuoriclasse australiano.

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La tentazione Ducati si chiama Marquez

Il problema è che di piloti più forti di una coppia solida e competitiva come quella costituita da Dovizioso e Petrucci non ce ne sono poi molti. Anzi, escludendo le carte Valentino Rossi e Jorge Lorenzo, già tentate senza successo in passato, si può dire che ne rimanga a tutti gli effetti solo uno: Marc Marquez. Già, proprio l’attuale grande rivale della Ducati e dominatore del Motomondiale, nei confronti del quale i capi del marchio italiano non hanno mai risparmiato grandi complimenti. “Un pilota che sta cambiando la storia del motociclismo”, lo ha definito il direttore sportivo Paolo Ciabatti sulla Gazzetta dello Sport. “Onestamente, qualcuno oggi può dirmi se c’è un pilota più forte di Marquez? La risposta la conosciamo tutti. Poi basta guardare la classifica e cercare le altre Honda… Senza Marquez non avrebbero vinto nulla negli ultimi anni”.

È così che è nato il sogno proibito della Ducati: assicurarsi il campionissimo della Honda, che forse è anche l’unico in grado di battere questa Honda. Certo, per tentare il Cabroncito bisognerebbe battere la concorrenza tecnica ed economica di Tokyo, che mette sul campo qualcosa come 15 milioni di euro all’anno di ingaggio. Ma prima o poi persino nella mente di un pilota così fedele al suo marchio potrebbe farsi strada l’idea di cercare una nuova avventura, dimostrare a se stesso e agli altri di essere capace di vincere anche con un’altra moto, iscrivere il suo nome ancor più nettamente nella leggenda sportiva. Intanto Borgo Panigale avrebbe già trovato il suo cavallo di Troia: l’altro Marquez, il fratello Alex, già in trattativa con la squadra satellite Pramac per guidare una Ducati clienti in MotoGP nel 2020. Questa sì che potrebbe essere una bella tentazione per il fratellone Magic Marc.

Fabrizio Corgnati