Jorge Lorenzo sulla Honda (Foto Oscar Carrascosa/Red Bull)
Jorge Lorenzo sulla Honda (Foto Oscar Carrascosa/Red Bull)

MotoGP | Jorge Lorenzo resta in sospeso, tra delusione e rischio licenziamento

Alla fine è arrivato un undicesimo posto, ancora una volta il peggior risultato tra le Honda arrivate al traguardo, a ben 15 secondi dal suo compagno di squadra Marc Marquez che ha dominato il Gran Premio di Francia. Due settimane prima, in Spagna, la musica è stata la stessa: dodicesima piazza e 18 secondi di distacco. Non sono bastate nemmeno due piste amiche di fila, tra le sue preferite, dove in passato vantava successi a raffica, per interrompere il calvario di Jorge Lorenzo. Tanto che questo periodo di apprendistato con la Honda si sta rivelando ancora peggiore di quello, già di per sé deludente, che visse due anni fa con la Ducati: allora, infatti, a Jerez e Le Mans aveva conquistato un terzo e un sesto posto. In questo inizio di stagione, invece, non è mai riuscito ad entrare nemmeno nei primi dieci.

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I passi in avanti di Jorge Lorenzo

Di alibi, per questi risultati disastrosi, se ne possono addurre parecchi: a partire dai tanti infortuni che hanno compromesso la sua preparazione invernale. Eppure, anche volendogli concedere tutto il tempo necessario per adattarsi ad un nuovo mezzo, il suo rendimento resta comunque ampiamente deficitario, per un pilota che continua a portarsi appiccicata l’etichetta di cinque volte campione del mondo e che però negli ultimi anni comincia a scivolare in modo preoccupante verso il gruppo dei mediocri. Il diretto interessato, al suo tracollo, non ci vuole pensare: anzi, per quanto sia “duro”, come lui stesso ammette “trovare la motivazione ed essere positivo”, continua a vedere il bicchiere mezzo pieno. Ad esempio, si è detto molto soddisfatto di una piccola modifica alla sella apportata nelle ultime prove libere, che ha migliorato la sua posizione di guida e dunque la sua comodità: “Ogni piccolo passo per me è come una vittoria”, spiega.

L’insofferenza della Honda

Resta da capire fino a quando durerà la pazienza della Honda, fino a quando i dirigenti della Casa alata saranno disposti ad aspettare i passettini di Jorge Lorenzo. Il presidente della Hrc, Yoshishige Nomura, si era già lasciato scappare una frase di stizza dopo Jerez: “Mi aspettavo una grande prestazione da lui”, aveva commentato, con toni tutt’altro che clementi, ai microfoni di Marca. E, durante il weekend del Gran Premio di Francia, il quotidiano sportivo spagnolo As si era spinto addirittura a parlare di un ultimatum già diretto da Tokyo al campione maiorchino: o migliori i risultati, o finirai a piedi a fine stagione. Por Fuera ha subito smentito: “Si sentono sempre voci di questo tipo quando le cose vanno male, ma nessuno mi ha mai parlato di un ultimatum”, è stata la sua risposta. Eppure pare che queste indiscrezioni siano state messe in circolo appositamente proprio dalla stessa Honda. Chissà come andrà a finire. Quel che è certo è che, quello che sulla carta doveva essere un dream team, per Jorge Lorenzo si sta già trasformando in un incubo.

Fabrizio Corgnati