Max Biaggi
Getty Images

Assolto dall’accusa di evasione, adesso parla Max Biaggi

Il destino di Max Biaggi ha voluto che nel giorno del funerale del padre arrivasse la notizia che il Tribunale di Roma ha fatto cadere l’accusa di evasione fiscale. Dopo un lungo ed estenuante processo durato sette anni il giudice monocratico ha stabilito che “il fatto non sussiste”.

Il Corsaro era accusato di aver sottratto al fisco circa 18 milioni di euro. Secondo la contestazione del pm Giancarlo Cirielli il pilota avrebbe fatto leva su un sistema di fatture a società estere a cui era affidato lo sfruttamento dei suoi diritti di immagine per evadere le tasse. Inoltre, sempre stando all’accusa, Max Biaggi avrebbe trasferito la propria residenza nel Principato di Monaco per la stessa motivazione, evadere le imposte.

-> Per restare aggiornato sulle ultime notizie di F1, MotoGP e Superbike CLICCA QUI

“Qualche anno fa — aveva detto a sua difesa nel 2017 — mi sono presentato a Equitalia per capire se ci potessero essere gli estremi per un accordo. Portai i contratti stipulati negli anni oggetto di contenzioso tributario. Dimostrai che almeno 12 dei 17 milioni che non avrei pagato erano inventati. Non si preoccupi, lo sappiamo, mi dissero”. L’ex campione ha lasciato Roma all’età di 20 anni per trasferirsi nel Principato perché il mondo dei motori offriva maggiori possibilità in quella terra. E a conclusione del processo Max Biaggi lascia un suo commento pubblico sui social.

“La magia della vita… un dolore immenso e poi all’improvviso una grande gioia… un’alternanza misteriosa! Dopo 17 anni é arrivata la sentenza di assoluzione con formula piena per il reato di frode fiscale. Finalmente la giustizia e la verità hanno trionfato. Sarebbe stato facile arrivare ad un patteggiamento ed evitare così 17 anni di lotte, di lavoro di raccolta di documenti, d’incontri con Avvocati e Fiscalisti, con relativi oneri e di udienze. Forte però delle mie ragioni e con la piena fiducia nella Magistratura amministrativa e giudiziaria Italiana ho deciso di far valere “il diritto”. In questi anni difficili ho sempre operato per preservare la mia reputabilità, per la famiglia e per quanti hanno in me un amico sincero e impegnato per i diritti in particolare dei più deboli. Un ringraziamento particolare va al Prof. Franco Coppi, al Prof. Paolo Puri e all’Avv. Ester Molinaro che hanno sempre creduto in me.
Un ringraziamento speciale a mia cugina Fiorella Tosoni, sempre al mio fianco e che non mi ha mai fatto mancare il suo sostegno”.