Alvaro Bautista
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SBK, Alvaro Bautista: “Mi sento come Valentino Rossi”

Il Mondiale di SBK ha lasciato Imola con qualche polemica, dopo la gara-2 annullata per pioggia e con Alvaro Bautista per la prima volta in questa stagione battuto da Jonathan Rea nel primo round e nella Superpole. Dal 7 al 9 giugno il campionato approda in terra spagnola, a Jerez, dove il leader della Ducati potrà contare sul calore del pubblico di casa e allungare ulteriormente in classifica su un tracciato che conosce molto bene.

In una recente intervista con l’emittente radiofonica Cadena SER, il pilota Ducati Arubat.it Racing che nessuno avrebbe previsto questo brillante debutto nel Mondiale Superbike con 11 vittorie in 13 gare: “Nessuno se l’aspettava e io ero il primo, perché per venire ad un nuovo campionato, con tre gare al weekend, una moto che non conoscevo, una squadra che non conoscevo, gomme… tutto diverso, onestamente mi aspettavo di combattere per essere in grado di vincere, ma lontano dal vincere tutte le gare e il modo in cui l’abbiamo fatto”.

L’arrivo di Alvaro Bautista al WSBK ha raggiunto l’effetto atteso da Dorna: moltiplica in modo significativo la copertura mediatica di un campionato che negli ultimi quattro anni ha perso interesse a causa del monopolio di Jonathan Rea e Kawasaki. “Non ho prestato molta attenzione a quanto si parlasse prima delle superbike, ma oggigiorno se ne parla quasi ai livelli della MotoGP, per una cosa o per l’altra… Sono orgoglioso del boom che abbiamo regalato al campionato. Mi sento come quando Valentino ha fatto boom in Coppa del Mondo”.

Bautista sogna il ritorno in MotoGP

Anche se Jonathan Rea è stato critico della strategia seguita da Ducati a mettere in pista un livello di moto Panigale V4 R, Alvaro dice che il suo rapporto con il nord irlandese è buono: “La verità è che ci sono buone sensazioni. Dopo le gare parliamo, ci congratuliamo con noi stessi e, per il momento, tutto va bene”.

Alvaro Bautista sogna di poter tornare in MotoGP, ma solo a patto di avere una moto ufficiale con cui poter puntare alla vittoria. “Onestamente con la situazione che avevo prima in MotoGP, in una squadra satellite, faticando molto, che potevo ambire ad essere sesto… non mi manca. Tornerei solo se avessi una moto ufficiale, le giuste armi per poter mostrare il tuo potenziale”. Si vocifera di un possibile approdo in Ducati al posto di Danilo Petrucci, qualora il pilota umbro dovesse non centrare gli obiettivi. “Non lo so, sono Ciabatti e Tardozzi a prendere le decisioni”.